Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Alcuni piloti sono senza cervello”

Il week-end di Superbike in Argentina si preannuncia incandescente. Scott Redding non ha mai gareggiato a San Juan: i precedenti 2019

14 ottobre 2021 - 7:30

Che condizioni della pista troveranno i piloti della Superbike a San Juan Villicum? Nel 2019 sei piloti rifiutarono di scendere in pista a causa dell’asfalto scivoloso perchè appena rifatto: Chaz Davies, Marco Melandri, Leon Camier, Eugene Laverty, Ryuichi Kiyonari e Sandro Cortese. All’epoca i due rivali per il titolo Alvaro Bautista e Jonathan Rea, non potettero fare a meno di gareggiare. L’allora pilota Ducati vinse gara-1, il nordirlandese della Kawasaki si aggiudicò la seconda gara e la corsa sprint. Sabato potrebbe ripetersi lo stesso scenario?

In tal caso Scott Redding sembra avere già le idee molto chiare sul da farsi. Nel 2019 il britannico militava nel BSB, altrimenti avrebbe allungato la lista a sette. “Due anni fa in Argentina alcuni hanno scioperato, altri hanno guidato. Non capivo perché qualcuno stesse correndo il rischio“, dichiara a Speedweek.com. “La corsa è molto importante per noi piloti, ma non è tutto. Vorrei tornare a casa tutto intero. È il nostro lavoro. Come tutti gli altri, vado al lavoro e non voglio essere ferito. La mia vita è preziosa, per me vale di più dell’assegno che ricevo per il mio lavoro“.

Il paddock resta diviso

In questo week-end di Superbike il coro dei ‘no’ sarebbe molto più folto, anche se al momento non sembrano esserci motivi di preoccupazione. Il round argentino è decisivo per le sorti della corsa al Mondiale tra Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea. “Anche se l’80% dei partecipanti vuole scioperare, ci sono ancora piloti che non hanno cervello e si dicono ‘se gli altri non vogliono guidare, vincerò io’. Questi ragazzi poi salgono sul podio, anche se di solito girano solo tra il 10° e il 15° posto. Da parte mia, non guiderò solo per vedere il mio nome su una lista“.

Nel corso di questa stagione i piloti Superbike hanno già criticato le condizioni di alcuni circuiti, vedi Most e Navarra. Nel 2019 l’asfalto nuovo trasudava olio, stavolta una situazione del genere non dovrebbe ripetersi. “Sono più preoccupato per una gara sul bagnato. il rischio di cadere sull’asciutto è piuttosto basso“, ha concluso Scott Redding. “In una gara ti spingi a vicenda in tempi sempre più veloci e ad un certo punto cadi perché hai superato il limite. È facile scivolare sotto la pioggia“.

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