2 Gennaio 2023

SBK, Rinaldi on fire: vuole sventare la “minaccia” Petrucci

Rinaldi vuole fare un salto in avanti nel Mondiale Superbike 2023.: sa che la sua sella è ambita soprattutto da Petrucci e da Bassani. Ha tutto per fare bene.

Michael Ruben Rinaldi Superbike

Il 2023 sarà un anno molto importante per Michael Ruben Rinaldi, che ha ottenuto il rinnovo del contratto con il team Aruba Racing Ducati ed è sicuramente motivato a fare bene. Ha firmato un accordo annuale, quindi sa di essere sotto esame in ottica 2024.

La sua sella fa gola a diversi piloti, soprattutto a Danilo Petrucci. Il ternano la sognava già per quest’anno, però la casa di Borgo Panigale aveva altri piani. Com’è noto, voleva tenerlo in MotoAmerica, ma lui ha comunque trovato il modo di approdare nel WorldSBK con il team Barni e darà il massimo per fare risultati importanti e strappare il posto al suo connazionale. Senza dimenticare Axel Bassani, migliore indipendente del 2022 con il team Motocorsa e anche lui interessato a entrare nella formazione ufficiale.

Rinaldi ancora con Aruba e la Panigale: la continuità può pagare

Rinaldi sarà al terzo anno consecutivo con il team Aruba Racing Ducati nel Mondiale Superbike e questo può essere un vantaggio importante per lui. Conosce bene la squadra, che è la stessa con la quale ha corso in Superstock 1000 nel biennio 2016-2017 vincendo il titolo europeo e la stessa che gli ha poi permesso di debuttare nel WorldSBK facendogli disputare le gare europee nel 2018.

Il riminese conosce bene anche la Panigale V4 R, moto che ha guidato nelle ultime quattro stagioni. Vero che nel 2023 scenderà in pista una nuova versione, però non dovrebbe rappresentare un grosso cambiamento. Certamente il suo auspicio è che i miglioramenti annunciati lo aiutino a guidare in maniera più efficace.

E a proposito di aiuti, avere nel box uno come Alvaro Bautista che è il migliore interprete della moto bolognese può dargli una mano a crescere. Osservarlo da vicino e studiare i dati dello spagnolo può permettergli di fare dei passi avanti. Ovviamente, ci deve mettere tanto del suo per ridurre il gap enorme che lo ha separato dal compagno di squadra nel 2022.

Ducati crede in Michael, ma serve più costanza di risultati

Rinaldi ha un fantastico rapporto con Stefano Cecconi, patron Aruba, e con il team manager Serafino Foti. Inoltre, va molto d’accordo con Bautista e questo fattore consente di avere un buon clima all’interno del box. Inoltre, avere una corporatura simile a quella del campione SBK può essere di aiuto sviluppo della moto. La squadra può lavorare in un’unica direzione, cosa un po’ più complicata se fosse arrivato un pilota alto e pesante come Petrucci.

Il riminese ha tutto per fare bene, tocca a lui a fare un salto di qualità nel 2023. Sicuramente deve cercare di essere un po’ più costante in termini di risultati. Comunque nell’ultima stagione è arrivato quarto dietro al titanico trio Bautista-Razgatlioglu-Rea, quindi è stato il “primo degli altri”, però ci sono state più gare sottotono e deve lavorare per essere più vicino ai migliori.

Il fatto che ci siano colleghi forti come Petrucci e Bassani desiderosi di prendersi un posto nel team Aruba Ducati può rappresentare un ulteriore stimolo a crescere. Inoltre, non è ancora detto che vedremo Alvaro in griglia nel 2024. In ogni caso, Michael è chiamato a fare una grande stagione per guadagnarsi la conferma.

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