Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, retroscena Yamaha: “Toprak Razgatlioglu fa richieste insolite”

Toprak Razgatlioglu ha vinto il Mondiale Superbike 2021 con la Yamaha R1. Il team manager Paul Denning racconta: "Richieste insolite, ma ci siamo fidati di lui"

27 novembre 2021 - 12:23

Il 2021 sarà una stagione ricordata a lungo per il marchio Yamaha, vincitrice del titolo piloti MotoGP con Fabio Quartararo e della Triple Crown in Superbike. Andrea Dosoli, project manager, non può che essere entusiasta. “Penso che sia stata la migliore stagione nella storia della Superbike per Yamaha. Non riesco a ricordare una stagione in cui tre piloti e tre costruttori hanno lottato per il podio ad ogni giro, in ogni gara. Il livello sportivo era davvero alto. Devo fare i complimenti a Toprak Razgatlioglu e alla squadra“.

Yamaha R1 pacchetto vincente

Ma il successo della Casa di Iwata è corredato anche dalle giovani leve. Garrett Gerloff miglior pilota privato, Andrea Locatelli miglior rookie. Il pilota lombardo ha chiuso il suo primo anno nel Mondiale Superbike con quattro podi e lascia ben sperare per il futuro. Yamaha R1 ha confermato di essere un pacchetto vincente anche in altre competizioni come BSB, MotoAmerica e JSB. “Non è stato solo un anno fantastico per Yamaha nel WSBK, ma anche nel WSSP, dove abbiamo vinto i titoli costruttore, pilota e team, quindi un’altra Triple Crown per noi. Congratulazioni a Dominique, Ten Kate e ovviamente a tutti i team Yamaha per aver svolto un lavoro così eccellente“.

Il retroscena di Denning

A Toprak Razgatlioglu il merito di aver spodestato Kawasaki e Jonathan Rea dopo sei anni di dominio. L’ultima volta che Yamaha ha trionfato nel WorldSBK è stato nel 2009 ad opera di Ben Spies. La sfida tra i due titani della Superbike ha regalato momenti esaltanti, a tratti concitati, ma sempre nei limiti del regolamento. Il team manager Paul Denning sottolinea l’importanza del pilota turco nella conquista del successo iridato. “Yamaha si è fidata di Toprak. Il team gli ha dato quello che voleva, anche se c’erano delle richieste insolite. A volte si trattava solo di scegliere una gomma. Ma l’ha sempre ottenuta. Usa assetti strani sulla moto, ma funziona – ammette a Motorsport-Total.com -. Le decisioni che prende in pista sono a volte un po’ anticonformiste, ma il punto è che non ha commesso errori“.

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