Superbike, Jonathan Rea

Superbike, retroscena Jonathan Rea: sarebbe potuto andare più forte?

L'asso nordilandese ha dominato i due giorni di test al Montmelò pur fallendo il tentativo con la gomma da qualifica. Kawasaki al lavoro su motore e carico posteriore

4 aprile 2021 - 10:34

Jonathan Rea è stato il più veloce in entrambe le giornate dei recenti test Superbike al Montmelò. Nella girandola finale ha lasciato a quasi due decimi il ducatista Scott Redding. Ma avrebbe potuto fare anche meglio, forse molto meglio. Il capo tecnico Pere Riba infatti ha rivelato che il sei volte campione del Mondo ha siglato il giro veloce con una gomma SCX, cioè una morbida da gara, invece che con la Q, la supersoffice che Pirelli fornisce per la qualifica. “Credo che a differenza del nostro pilota, tanti altri abbiamo fatto i loro migliori passaggi proprio con la Q” ha sottolineato l’ex pilota catalano. Significa che con l’arrivo della nuova Kawasaki Ninja il divario fra Jonathan Rea e gli avversari si è ulteriormente ampliato? Potrebbe essere. Anche perchè il 34enne nordirlandese non è stato incisivo soltanto sul giro secco, ma anche nei tredici giri di simulazione.

“La Q non ha funzionato”

La supersoffice non ha funzionato correttamente, ne avevamo una seconda in serbo ma abbiamo preferito non usarla” ha raccontato Pere Riba. La Ninja 2021 sembra nata proprio bene, ma anche il pilota ci sta mettendo tantissimo del suo.  “Jonathan Rea l’ho visto in forma come mai prima: durante l’inverno ha lavorato duramente, sia sotto il profilo fisico che mentale. Dopo sei titoli Mondiali conquistati, non so come faccia ad avere la stessa motivazione. Invece cresce ogni volta. Sta stupendo anche noi che ormai lo conosciamo benissimo”.

Differente carico sul posteriore

Per la Kawasaki la due giorni del Montmelò è stato il primo vero test 2021, visto che nelle precedenti tappe di Jerez (due volte), Aragon e Portimao la squadra aveva sempre dovuto fare i conti con condizioni meteo avverse. Rea, dopo le prove, ha sottolineato come il motore, pur migliorato, non sia ancora a livello Ducati. “Stiamo lavorando a piccoli passi, intervenendo sull’elettronica per colmare piccoli problemi che erano emersi in precedenza” precisa il capo tecnico. “Showa ci ha portato delle novità, stiamo studiando come caricare il posteriore in maniera differente a prima.” E’ un’indicazione importante: Kawasaki e Rea sanno che le gare si vincono ottimizzando il rendimento dell’aderenza. La capacità di risparmiare le gomme e spingere alla fine è il suo asso nella manica, nel 2021 ancora di più?

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1 commento

marcogurrier_911
13:42, 4 aprile 2021

Non vedo L ora che il campionato inizi, ci spelleremo le mani dinnanzi a sua maestà JR ancora di più?

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