Superbike, Scott Redding

Superbike, Redding e l’affronto di Bassani: “Ho mostrato la mia autorità”

Scott Redding parla della sfida con Axel Bassani durante il week-end di Superbike in Argentina. Il britannico: "Non era possibile vederlo davanti a me".

20 ottobre 2021 - 21:28

A San Juan Scott Redding ha conquistato la sua settima vittoria in questa stagione Superbike. In gara-2 ha dovuto fare i conti con il giovane compagno di marca Axel Bassani. Il 21enne veneto del team Motocorsa in tutto il week-end ha dimostrato di non avere nessun timore dei big, sfiorando ripetutamente il podio. E’ il secondo miglior rookie dell’anno dopo Andrea Locatelli e incassa i complimenti di Redding: “Sono rimasto sorpreso solo in parte quando è apparso all’improvviso. Quando fa caldo, lui e Rinaldi sono lì“.

A tratti Axel Bassani si è messo dietro il britannico della Ducati factory, una scena che ha dato ulteriormente stimolo a Scott. “Ma non era nemmeno possibile che mi guidasse davanti. È riuscito a sorpassarmi solo perché noi tre eravamo impegnati in una rissa – riassume il futuro pilota BMW -. Sapevo che prima o poi qualcuno mi avrebbe superato. Ma non potevo accettarlo, quindi ho risposto subito. Ho dovuto mantenere la calma, è giovane e desideroso e vuole vincere“.

L’allievo Axel supera il maestro Scott

Dalla prossima stagione Superbike Scott Redding non sarà più un pilota Ducati. Ma in questo biennio in rosso si è sempre imposto come pilota di punta della Casa di Borgo Panigale. La sfida lanciata da Axel Bassani era una questione di orgoglio. “Se un giovane del team Ducati satellite ti passa improvvisamente davanti, allora è inquietante. Se Alex Lowes supererà Jonathan, probabilmente sarà anche peggio. È normale reagire così. Ma mi sono detto più volte che dovevo prendermela comoda e restare calmo. L’ho superato nello stesso punto in cui mi ha superato per mostrare la mia autorità“.

Una volta superato lo scoglio Bassani, Scott Redding si è involato verso la vittoria, mettendosi dietri Razgatlioglu e Rea. “Volevo ad ogni costo il primo posto. Quando mi hanno dato il premio è stato davvero emozionante. Questa vittoria significa molto per me, è stata grandiosa. Mi sono goduto ogni minuto a San Juan“. E in Indonesia, c’è da scommetterci, proverà a chiudere il capitolo Ducati Superbike con un altro successo.

“58” il racconto illustrato ispirato al mito SIC58,  In vendita anche su Amazon Libri

2 commenti

FRA 1988
12:29, 21 ottobre 2021

Redding dovrebbe ambire di più che battere un pilota clienti..Ok non ha fatto un brutto anno,ma guidi una Ducati V4 e se non vinci vuol dire fallimento.
Sono 10 anni che la Ducati insegue un titolo iridato ed
è il digiuno più lungo della loro storia.

    Max75BA
    18:30, 21 ottobre 2021

    Ecco perché è un perdente…forse non si rende conto che la sua stagione è semplicemente accettabile, se c’è una lotta per il titolo il merito è del “binomio” Johnny/Toprak (Kawasaki/Yamaha)…il suo terzo posto, le sue insufficienti vittorie di manche sono il minimo sindacale…in Ducati la nota positiva la ritroviamo proprio in Bassani…

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Yamaha campione: ma in Giappone priorità alla MotoGP

Superbike, Chaz Davies

Superbike, Chaz Davies cerca lavoro: “Questo è il mio mondo”

Iker Lecuona

MotoGP, Iker Lecuona critica KTM: “Non è corretto”