Superbike, Giorgio Barbier

Superbike: L’opinione Pirelli “Jonathan Rea vince il venerdi”

Giorgio Barbier, responsabile Pirelli Moto, spiega il punto di forza del Cannibale. E confida: "Nel 2020 più concorrenza, sarà un Mondiale da godere"

21 dicembre 2019 - 14:39

Giorgio Barbier, milanese, frequenta il paddock del Mondiale Superbike dalla prima edizione del 1988. Come  responsabile di Pirelli Moto ha attraversato tutte le epoche, lavorando a fianco dei campionissimi delle derivate dalla serie. Dal 2004 la multinazionale è fornitore unico della Superbike, primo campionato di livello iridato ad adottare questa formula, in anticipo su MotoGP e F1. Giorgio Barbier è la giuda ideale per tracciare un bilancio dell’ultima edizione e proiettarci a tutto gas verso il 2020.

Da cinque anni vince sempre Jonathan Rea: qual è il segreto?

“Piuttosto che parlare di segreti, si può certamente identificare l’efficace preparazione alla gara come uno dei punti di forza di Rea e della sua squadra. Il team ed il cinque volte Campione del Mondo sono soliti sfruttare appieno la giornata di venerdì per provare le nuove soluzioni portate da Pirelli. Dedicare il giusto spazio alla sperimentazione dei pneumatici prototipali, perfino in condizioni di affinamento del set up in corso, è un rischio che normalmente ripaga con importanti benefici, perché permette alla squadra di identificare le caratteristiche degli pneumatici con vantaggi competitivi potenzialmente determinanti”.

Dal punto di vista del gommista: gli errori di Alvaro Bautista hanno una spiegazione?

“Agli inizi della stagione 2019 Álvaro era l’unico pilota della griglia che non conosceva le gomme Pirelli. Lo spagnolo ha però avuto fin dal principio un approccio molto professionale.  E’ stato in grado di vincere la gara di esordio del mondiale anche grazie ad un’ottima gestione dell’erogazione del gas e del grip offerto dal pneumatico. Questa impresa la dice lunga sulla filosofia di versatilità e facilità di utilizzo con le quali sviluppiamo la gamma racing moto di Pirelli. Bautista ha saputo estrarre le migliori caratteristiche fin da subito. Cosa abbia portato il pilota a sbagliare nella seconda parte della stagione non riguarda sicuramente la scelta dei pneumatici.”

Che stagione è stata, dal punto di vista Pirelli?

“Il 2019 per Pirelli è stata una stagione molto positiva nella quale abbiamo ulteriormente sviluppato la gamma delle misure maggiorate, le uniche utilizzate durante tutta la stagione. Questo dimostra che la direzione presa ad inizio 2018 sull’introduzione delle nuove misure era corretta. Nella stagione appena conclusa abbiamo dunque completato lo sviluppo di nuove mescole che dal 2020 saranno disponibili all’acquisto da parte dei motociclisti di tutto il mondo.  Gli anteriori SC2 e SC3 che affiancano l’esistente SC1, ed i posteriori SCX, SC1 e SC3 che si aggiungono all’attuale SC0. Nel 2019 abbiamo stabilito nuovi record in molti circuiti.  Possiamo ricordare con particolare orgoglio la gara di Assen, dove le nostre Diablo Superbike SC0 si sono comportate egregiamente con temperature dell’aria particolarmente rigide. Difficilmente un pneumatico da pista in mescola morbida avrebbe potuto performare”.

Nel Mondiale 2020 Honda e Yamaha avranno moto nuove, Ducati un anno di esperienza in più: il primato di Rea-Kawasaki vacillerà?

“Come abbiamo visto nella stagione appena conclusa, contrastare e battere un pilota come Rea non è compito facile. Il 2019 ha visto la crescita di altre squadre e di piloti come i giovani Michael van der Mark e Toprak Razgatlıoğlu, che potrebbero migliorare ulteriormente e rappresentare una minaccia per Rea. Detto questo, non ci resta che goderci lo spettacolo e le emozioni che anche il prossimo anno ci regalerà”.

Quale binomio ti ha colpito di più nei test di Aragon e Jerez?

“Dal punto di vista tecnico sicuramente mi ha colpito il continuo lavoro svolto da case come Kawasaki, Ducati e Yamaha. E il conseguente miglioramento in preparazione alla prossima stagione. Da notare anche l’interessante approccio di Honda con HRC che ha invece scelto di preparare la nuova squadra a porte chiuse. Dal punto di vista umano mi ha colpito l’ingresso di un pilota del calibro di Scott Redding, il passaggio di Lowes a Kawasaki e di Razgatlıoğlu a Yamaha.”

Nei test a Jerez Rea ha fatto 1’38”2 con alcune sbavature:  con un giro perfetto dove poteva spingersi?

“Rea ha già ottenuto tempi inferiori all’1’38” in questo circuito, girando in 1’37”9 nella passata stagione. Il giro in questione è stato effettuato da Rea al termine della seconda giornata di duro impegno fisico e con pneumatici non prototipali.  L’obiettivo non era dunque arrivare ad un personal best”.

Redding-Ducati e Toprak-Yamaha saranno le sorprese?

“Redding è un pilota molto promettente e con caratteristiche di guida molto interessanti che vedremo alla prova durante il prossimo campionato, conosce molto bene le gomme Pirelli e ci sono tutti i presupposti che faccia bene. Toprak è cresciuto molto nel corso del 2019 ed ha concluso una soddisfacente stagione con un team privato; ora in Yamaha si è trovato molto bene e sta già lavorando a pieno ritmo in preparazione al 2020”.

Hai seguito da vicino i test Honda HRC: puoi fornirci qualche indiscrezione?

“I tre test, effettuati tra novembre e dicembre nella penisola iberica, sono avvenuti in ambiente privato e dunque sarà compito di Honda HRC fornire eventuali dettagli o indiscrezioni. Ciò che è importante per Pirelli è supportare le case costruttrici, i team ed i piloti alla stessa maniera e con lo stesso impegno. Pirelli è partner del campionato mondiale delle derivate di serie e conseguentemente di tutte le sue squadre: il nostro obiettivo principale è quello di sviluppare un pneumatico da competizione capace di adattarsi al meglio a ciascuna moto ed alla propria distintiva base strutturale grazie al costante lavoro di ricerca sulla versatilità e facilità di utilizzo.”

Dicono che a Portimao Bautista sia sceso sotto il primato Superpole: fantasia o realtà?

“Pirelli ha partecipato ai test di Portimão in funzione di supporto tecnico. Come accennavo precedentemente, trattandosi di test privati, lascio che sia Honda HRC a fornire dettagli su quanto accaduto in quelle giornate”

Ci saranno nuove soluzioni Pirelli nel 2020?

“La selezione per la fornitura delle gare in Australia e Qatar è già terminata e gli pneumatici sono in transito verso le rispettive destinazioni. Le prime novità arriveranno in occasione della prima gara Europea di Jerez. Riproporremo il successo delle misure maggiorate nelle classi Superbike e Supersport con nuove mescole, nuovi profili e nuove soluzioni. Sono rivolte alle aree di miglioramento individuate durante i testi di sviluppo di gennaio 2020 a Jerez”.

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