Superbike, Alvaro Bautista

Superbike Misano: Honda e Alvaro Bautista rialzeranno la testa?

La lista dei delusi dopo due round Superbike è molto lunga. Honda è il team più in difficoltà: Alvaro Bautista conta su Misano per imboccare la strada giusta

10 giugno 2021 - 19:39

Dopo appena due round la lista di squadre e piloti Superbike in  crisi di risultato è già lunga. Non è partita di slancio la BMW, che pure ripone grandissime aspirazioni sulla nuova M. Yamaha e Ducati sono alle calcagna di Jonathan Rea, ma Toprak Razgtalioglu non ha ancora vinto, e Scott Redding è reduce dalla scivolata di Estoril gara 2 che ha ferito la classifica. Ma chi sta stentando di più è la Honda, quinta e ultima nel campionato Costruttori, con la miseria di 33 punti totalizzati da Alvaro Bautista e Leon Haslam. La CBR-R, ispirata alla MotoGP, doveva spaccare il mondo, ma ad un anno e mezzo dal debutto il bilancio riporta un unico podio (Bautista terzo ad Aragon 2020) e tantissime delusioni.

Alvaro già fuori dai giochi

Nel 2020 Honda era al debutto e la pandemia ha complicato una start up ben più impegnativa del previsto. Okay il progetto giovane, ma la Ducati Panigale V4R nel 2019 – al debutto – vinse le prime undici gare di stagione, proprio con lo stesso pilota: Alvaro Bautista. Fra Aragon ed Estoril lo spagnolo è scivolato cinque volte, una (gara 1 in Spagna) causa un grave problema tecnico all’ultimo giro. Lo schianto, innescato dalla rottura del sensore del controllo di trazione, non ha certamente contribuito ad alzare il livello di confidenza del pilota. Ma aldilà dei problemi tecnici, forse c’è qualcosa che non sta funzionando nella catena gestionale del progetto. La HRC è impegnata al massimo livello ma l’arrivo sul ponte di comando di Leon Camier non ha dato la svolta in pista. L’ex pilota britannico è nel paddock da anni, ma è pur sempre al primo impegno da manager. Ad oggi l’unica certezza è che Bautista non ha ancora mai vinto. Honda vuole il Mondiale, ma se ne riparla nel 2022.

Misano dà la svolta?

In Portogallo Bautista ha pagato la posizione di partenza, solo diciottesimo causa giro di Superpole cancellato per bandiera gialla. Ma il passo non era da podio, comunque. “Non riusciamo ancora a sfruttare il potenziale della Honda” confessa Alvaro. “A Misano conto di ritrovare il feeling che avevo ad Aragon, l’obiettivo è trovare un assetto efficiente su tutte le piste. Parlo di set up di ciclistica ma anche di elettronica.” Finora Honda ha mostrato un gran motore: Bautista, avvantaggiato anche dal peso piuma, è costantemente al vertice nella lista delle velocità massime. Ma la potenza bruta non basta per vincere. E anche a Misano ci sono più curve che dritto…

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