Superbike, Michael Rinaldi

Superbike, Michael Rinaldi sfida Jonathan Rea senza i test

Michael Rinaldi è il pilota del momento in Superbike ma a Barcellona affronterà gli avversari senza aver fatto test. "Sono al top, ci divertiremo"

17 settembre 2020 - 15:02

Per Michael Rinaldi il passaggio in Aruba.it Ducati per la Superbike 2021 è già definito nei dettagli, manca solo l’annuncio che arriverà a giorni, più o meno in contemporanea con quello di Pecco Bagnaia in Ducati Factory MotoGP. Due settimane fa al Motorland Aragon il 24enne riminese ha battezzato il primo trionfo Mondiale, riuscirà a ripetersi questo week end al Montmelò? Peccato che Rinaldi parta con l’handicap rispetto agli altri top rider, non avendo effettuato le due giornate di test a metà luglio. In quella occasione Michael riuscì comunque ad allenarsi con una Panigale V4 S. Meglio che niente, almeno la pista la conosce. Ma senza riferimenti sarà comunque una partenza in salita.

Appoggio tecnico

Si ripeterà dunque la stessa situazione di Aragon 1, anche in quella circostanza Michael Rinaldi ha pagato la mancanza di test, mentre gli altri ci avevano girato solo due settimane prima. Non è certo un caso che sia esploso nel secondo round consecutivo sullo stesso tracciato. Il team Go Eleven non ha budget per i collaudi, ma sta ricevendo pieno supporto tecnico da parte di Ducati. Rinaldi guida la Panigale V4 R in versione 2019, ma ha pieno accesso ai dati di Redding e Davies , oltre  a quelli di Bautista 2019, che guidava la stessa identica molto. Il fatto che Michael sia fisicamente più simile ad Alvaro che ai due ufficiali, rende il lavoro più facile e proficuo.

“Venerdi non guardate troppo i tempi…” 

Sappiamo che per noi sarà più complicato che la seconda gara ad Aragon, è la prima volta che giriamo qui e il Venerdì dovremo utilizzarlo per lavorare in ottica gara, senza guardare troppo alla posizione finale” puntualizza Michael Rinaldi. “Non ho mai gareggiato con la Superbike al Montmelò,  ho memorizzato le curve grazie ad una giornata in sella alla moto stradale qualche mese fa. Il tracciato mi è piaciuto molto, mi sono divertito. Arriviamo da un periodo molto positivo, dopo la mia prima vittoria in carriera in Superbike e Gara 2 dove ce la siamo giocata fino all’ultimo giro con Rea, concludendo secondi. dal punto di vista fisico e mentale mi sento al top e non vedo l’ora di scendere in pista. E’ un tracciato che si addice bene sia al mio stile di guida che alla Ducati V4-R, quindi non vedo l’ora di salire in sella e divertirmi!”

Foto: GoEleven/Luca Gorini

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