Superbike, Michael Rinaldi nel paddock MotoGP

Superbike, Michael Rinaldi: “C’è un problema che Scott Redding non ha”

Michael Rinaldi proverà a chiudere la stagione Superbike 2021 al 4° posto. Ma ai box Ducati si lavora per risolvere i problemi di grip sulla sua Panigale.

1 novembre 2021 - 18:21

Michael Rinaldi ha conservato la sua sella in Ducati factory anche per la stagione Superbike 2022. Nella sfida interna con Scott Redding risulta sconfitto, ma sarà il britannico a fare le valigie dopo l’ultima tappa in Indonesia. Nell’angolo di box del pilota italiano si cerca di capire come trovare più grip al posteriore, specie nelle qualifiche e nelle gare sprinti. Le lunghe distanze delle gare principali nascondono i suoi problemi in sella alla Panigale V4R. Sono tre le vittorie collezionate quest’anno, una sola nella Superpole Race.

La differenza con Scott

Si era parlato di differenza di peso tra Michael Rinaldi e il collega britannico. Ma la sorgente dei problemi è da cercarsi altrove. “Il mio peso ha alcuni vantaggi, ma alcune cose negative ed è lo stesso per lui. Quindi non mi lamento del mio peso e non credo di dover mettere più peso sulla gomma posteriore perché è una stronzata. Ma di sicuro ho un problema che lui non ha ed è qualcosa che devo risolvere. Quest’anno è stato più bravo di me a risolvere i suoi problemi“.

L’ascesa nel team factory

Bisogna fare in fretta e guadagnarsi la fiducia di Borgo Panigale, prima che il tempo delle trattative 2023 abbia inizio. Ha goduto del pieno appoggio del boss di Ducati e Aruba Stefano Cecconi. Nel 2017 ha vinto la Superstock 1000 ed è stato premiato con la promozione nel Mondiale Superbike. Prima con il team Barni, poi con GoEleven, fino al team ufficiale dal 2021.

Quasi dal nulla Michael Rinaldi ha dominato la gara di casa a Misano, per poi stabilizzarsi nella top-5. Dal prossimo campionato Superbike la pressione aumenterà inevitabilmente. “Difficile pensare che una vittoria sia bella ma un 4° posto sia un brutto risultato. L’anno scorso non avevo alcuna pressione“, ha ammesso il romagnolo a Speedweek.com. “È così che funziona. Se vuoi diventare campione del mondo, devi farci conti“. Al Mandalika Circuit dovrà conservare il 4° posto in classifica dagli attacchi di Andrea Locatelli, un traguardo non da poco.

Lo stile di Toprak

Sta facendo scuola lo stile di guida di Toprak Razgatlioglu, con il suo modo di frenare aggressivo. Rinaldi sta osservando il rivale turco della Yamaha, ma ben poco può apprendere. Può solo complimentarsi e puntare sui punti di forza della sua Ducati che è geneticamente differente dalla R1. “Vorrei poter frenare come Toprak. Ma so per esperienza devi sviluppare i tuoi punti di forza. Se provi a copiare un altro pilota, puoi essere solo una versione sbiadita. Toprak è un pilota molto forte, lo sappiamo e la sua Yamaha funziona bene su tutti i circuiti. Non potrei mai essere forte come lui in frenata: è unico“.

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