Superbike, Tito Rabat

Superbike, La Ducati deve piazzare Tito Rabat nel team Barni 2021

Per far posto a Luca Marini in arrivo dalla Moto2, la Ducati ha bisogno di convincere Tito Rabat a scendere in Superbike con il team Barni. Saranno tutti d'accordo?

19 settembre 2020 - 8:07

Riuscirà la Ducati a convincere Tito Rabat a rinunciare al contratto MotoGP 2021 con il team Avinta e a scendere in Superbike con il team Barni? L’operazione è necessaria per far posto a Luca Marini, leader della Moto2 e candidato ad un posto in top class la prossima stagione. L’unico disponibile è appunto con la formazione formazione spagnola, che è pronta ad accogliere anche Enea Bastianini, che ha già firmato direttamente con Ducati. Sullo sfondo c’è  un affare ancora più grosso, cioè lo sbarco del team VR46 di Valentino Rossi che nel 2022 potrebbe appunto rilevare lo “slot” di Avinta, il cui accordo con Irta/Dorna scade appunto la prossima stagione: qui i dettagli dell’operazione.

Rabat come Bautista

Si sta dunque profilando una situazione simile a quella di fine 2018, quando la Ducati fu costretta a dirottare Alvaro Bautista in Superbike, trovandogli posto nel team Aruba.it in sostituzione di Marco Melandri. Dell’arrivo di Rabat in Superbike si era già parlato un anno fa, anche se timidamente. Adesso la “ragione di Stato”, cioè gli interessi di Ducati, Dorna e della VR46 (cioè di Valentino Rossi in persona…) spinge in una direzione precisa. Rabat e team Barni quindi, salvo sorprese, dovranno piacersi per forza. Dopo tutto Tito, 31 anni, è un ex campione del Mondo (in Moto2 nel 2014) e ha vinto 13 GP, un palmares che pochi titolari  Superbike possono vantare. Inoltre ha disputato 227 GP in tutte le categorie, un’esperienza a tutto tondo che farebbe il gioco dei fornitori tecnici di Barni, a cominciare dalla Showa.

Intanto Samuele Cavalieri sorprende 

Il team Barni chiuderà il Mondiale in corso con Samuele Cavalieri, 23enne emiliano che nel venerdi del Montmelò ha preso confidenza sull’asciutto e poi ha stampato un brillantissimo ottavo tempo sul bagnato (qui la classifica completa). “Per me è tutto nuovo, anche la moto perchè nel CIV con lo stesso team Barni guido la Panigale in configurazione diversa (quasi stock, ndr), per cui al mattino sono andato dentro unicamente per avere un’idea” spiega Samuele Cavalieri.

Foto: Instagram

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