Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea stuzzica Scott Redding “E’ stato facile dominare”

Jonathan Rea torna in testa al Mondiale e prova a far vacillare la consapevolezza del grande rivale Scott Redding. "So come gestire la tensione Mondiale"

10 agosto 2020 - 8:56

La sfida Superbike 2020 è di livello così alto che a decidere saranno dettagli, anche la guerra psicologica. Jonathan Rea sta provando a demolire la determinazione di Scott Redding, che però anche in un week end assai difficile per la Ducati dimostra di poter reggere l’urto. Rispondendo per le rime. “Finire secondo nel regno di Rea non è male, andiamo ad Aragon con tantissima fiducia” ha mandato a dire il britannico. Ma Jonathan Rea, dal fronte Kawasaki, sta tessendo la sua tela. “Ho vinto facilmente”  come per dire: “Pensa, Scott, se mi fossi impegnato…”.  Il Cannibale ci ha tenuto anche a far sapere che come gestisce le gomme lui, nessun altro. “Nei test prima della ripartenza ho imparato a gestire il decadimento d’aderenza cambiando posizione in moto nei finali di gara”. A Jerez non aveva funzionato (sesto posto), a Portimao il piano è andato alla grande…

“Vincere facile è bellissimo”

A Jerez, solo la settimana prima, Jonathan Rea era affondato in sesta posizione, peggior risultato  da quando corre con la Kawasaki, cadute escluse. “Lì ho guidato davvero al cento per cento, ho dato l’anima per raccogliere molto poco. Invece a Portimao ho fatto quello che volevo. Superpole, tre vittorie, giri veloci in gara. Tutto spingendo relativamente, mi sono proprio goduto la mia Ninja. Quando sei davanti, non stai tirando alla morte e sul cartello dai box vedi che il vantaggio sugli inseguitori cresce, è una sensazione piacevolissima…”

“Ero pronto alla battaglia”

Jonathan Rea sapeva che Portimao sarebbe stato il suo jolly nella corsa al titolo. “Certo, qui siamo sempre andati bene. Ma a settembre scorso Alvaro Bautista mi aveva battuto in gara 2, ed era al debutto su questo tracciato. Per cui mi aspettavo un week end più difficile, anche perchè a gennaio eravano venuti tutti a fare test qui, mentre Kawasaki aveva preferito girare al Montmelò. Il venerdi era partito male, in FP1 non eravamo veloci. Poi ho preso fiducia osservando che ero l’unico in pista a riuscire a girare a certi ritmi con gomme oltre i dieci giri d’usura.” 

“So come gestire la tensione Mondiale”

Sono arrivato a Portimao a -24 punti da Scott Redding e riparto con 4 di vantaggio, quindi ho fatto 28 punti più di lui. Direi che sia stato un ottimo week end. Sono consapevole che per vincere il Mondiale bisognerà affrontare molte altre battaglie. Ma ho già vissuto queste situazioni, so come gestirle”.

2 commenti

Ringhietto
10:07, 10 agosto 2020

SarĂ  una bellissima lotta tra i due, speriamo che il campionato arrivi in fondo per non restare con il dubbio su come sarebbe andata se… 🙂

    Paolo Gozzi
    10:56, 10 agosto 2020

    Sono d’accordo su tutto (PG)

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