Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea ‘generazione X’: “Difficile scrollarsi Toprak e Scott”

Jonathan Rea si riprende la testa della classifica Superbike dopo la vittoria in Gara-1 ad Assen. Giusta la scelta del pneumatico SCX.

25 luglio 2021 - 7:33

Non è stata una vittoria schiacciante, ma sicuramente solida e meritata per Jonathan Rea. In Gara-1 Superbike ad Assen il sei volte iridato, partito dalla pole, ha qualche difficoltà a gestire gli attacchi di Toprak Razgatlioglu che prende il comando per brevi tratti. Ma stavolta la Kawasaki ZX-100RR è un treno sui binari. E mentre Yamaha e Ducati soffrono il calo delle gomme, Jonnhy riesce a tenere il suo ritmo martellante fino alla fine. “È stato molto difficile per me scrollarmi di dosso Toprak e Scott“.

Un trionfo necessario per riprendersi la leadership del Mondiale Superbike, dopo la rovinosa caduta in gara-2 a Donington. A consentirgli di prendere il largo e tagliare il traguardo con 3” di vantaggio è la bagarre tra Redding e Toprak. “Alla fine entrambi hanno combattuto la loro battaglia e sono riuscito a rilassarmi un po’. Riuscivo a tenere un buon ritmo, anche se la gomma posteriore ha iniziato a vibrare nel corso della gara. Invece di pretendere tutto dalla gomma, l’ho risparmiata il più possibile e sono stato comunque in grado di accrescere il mio vantaggio. Come pilota, questo ti dà un buon feeling“.

A rivelarsi vincente la strategia gomme. Jonathan Rea ha montato la SCX evoluzione, solitamente pensata per la gara sprint, al contrario dei diretti inseguitori. “Pare che abbiamo migliorato le nostre prestazioni in condizioni più calde, in modo da poter utilizzare lo pneumatico X“. Già venerdì aveva provato una simulazione di gara con questa mescola più morbida ottenendo risultati interessanti. “Avevamo un buon piano, inclusa la gomma anteriore. Quando fai i compiti e ne sei ripagato è fantastico“. Oggi il campione Superbike proverà a ripetersi, sperando di poter instaurare ancora quel magico feeling con la sua Kawasaki. “La cosa davvero bella è che quando controllavo il distacco, questo aumentava ancora. Quindi giornate come questa non capitano così spesso. Fisicamente mi sentivo benissimo“.

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