Superbike, Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea fuoriclasse in fiducia “Ero pronto alla battaglia”

Con la doppietta Jonathan Rea guadagna sei punti sul tracciato preferito dalla Ducati e consolida il primato nel Mondiale. "Siamo stati molto veloci, mi sono stupito anch'io..."

30 agosto 2020 - 19:01

Nei piani Ducati doveva rivelarsi il tracciato più favorevole dei quattro che restano, ma Jonathan Rea ha guadagnato altri sei punti su Scott Redding. La Kawasaki ha strappato cinque vittorie nelle ultime sei corse, il Cannibale sta costruendo il sesto Mondiale consecutivo mattoncino dopo mattoncino. Con l’arrivo di Scott Redding il livello della Ducati è cresciuto in maniera esponenziale: il britannico non sbaglia, e quando va in difficoltà prende comunque punti preziosi. Rea ha capito che questo avversario non cederà di schianto come Alvaro Bautista 2019. Serve pazienza, sfruttare ogni occasione e giocare su ogni decimo di margine possibile.

Jonathan Rea, la gara più bella?

Con la doppietta al Motorland, il 33enne nordirlandese sale alla mirabolante quota di 95 successi iridati. Ha totalizzato 178 podi in 292 gare e da quando ha preso in mano la Ninja, nel 2015, è un rullo compressore. Sul saliscendi d’Aragona, nonostante il rettilineo da un chilometro dove la Kawasaki paga oltre 10 km/h a Ducati e Honda, Jonathan Rea ha concluso sempre sul podio le ultime 14 corse, tutte quelle che ha disputato in verde. Stavolta è stato perfetto: dopo una partenza senza sbavature, ha impresso alla gara il ritmo che voleva, nel tentativo di tenere a distanza Scott Redding e Chaz Davies. Il primo stavolta non aveva il ritmo, ma il gallese è stato pericolosissimo fino alla fine, pur partendo dalla seconda fila. “Sapevo che sarebbe arrivato sotto, ero pronto per lo scontro” rivelta Jonathan Rea. “A cinque giri dalla fine non è entrata la terza all’ingresso dell’ultima curva, ho dovuto girare in quarta e sono finito un pò largo, perdendo tutto il piccolo vantaggio che avevo. Chaz ne ha approfittato subito, ma avevo un piano per rispondere immediatamente.” E’ riuscito alla perfezione: dopo un paio di duri e spettacolari cambi di posizione, il numero uno è tornato in testa e non c’è stata più storia.

Un fuoriclasse in fiducia

“Sabato mi ero rammaricato perchè avrei potuto essere più veloce, ma con Scott Redding davanti non potevo fare le mie linee e non sono stato così incisivo. Ho preso fiducia nella Superpole Race, li ho capito che se fossi partito bene avrei potuto vincere anche gara 2. Infatti ho preso il mio ritmo e lì davanti, senza la  preoccupazione di dovermi difendere o attaccare, sono riuscito a gestire meglio anche l’aderenza. Per questo quando Chaz è arrivato, gli ho potuto rispondere. Siamo andati forte, è stata una mezza sorpresa anche per me…”

La sfida bis è piena di incognite

Il prossimo fine settimana la Superbike corre di nuovo ad Aragon, sullo stesso identico tracciato (ci sarebbe stata la configurazione auto da sfruttare…) ma con temperature annunciate molto più alte. “Mi prendo un paio di giorni di pieno relax, a metà settimana torneremo in circuito ma sarà un week end anomalo. Abbiamo i dati dei test (a Ferragosto Rea era stato imprendibile con il gran caldo, qui i tempi ndr) e anche quelli di questa gara. Se le temperature non cambiamo drasticamente, non prevedo tanto lavoro.” E magari, spera Rea, neanche risultati tanto differenti.

 

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