Superbike, Jonathan Rea: “C’era meno grip, ho perso la strada”

Il Cannibale perde mezzo secondo rispetto ai test e sei nel confronto con la sua prestazione del venerdi 2019. "La pista aveva meno grip e abbiamo perso la strada"

28 febbraio 2020 - 10:59

Perchè Jonathan Rea ha girato mezzo secondo più piano rispetto ai test d’inizio settimana? Non solo: il pupillo Kawasaki è stato anche più lento di sei decimi rispetto alla sua prestazione di venerdi dell’edizione 2019, quando era stato appena 14 millesimi più lento di Alvaro Bautista. La vigilia dell’apertura del Mondiale è andata in archivio con il rivale Scott Redding, debuttante in Superbike su questo tracciato, avanti di oltre quattro decimi. “Su questa pista fare un giro veloce è facile, ma bisogna essere veloci sulla distanza, che è un affare molto più complicato” spiega Jonathan Rea. “Ho avuto sensazioni meno buone rispetto a martedi scorso. Devo capire perchè”.

“NON SIAMO ANDATI BENE”

Chi lo conosce bene, e gli ha visto vincere cinque Mondiali a raffica, ritiene che Jonathan Rea si sia semplicemente nascosto. Ma il diretto interessato la spiega così: “La  mia Kawasaki è più o meno identica a quella del test, ma ad essere sincero non mi sono sentito bene sulla moto. Mi sono concentrato sulle nuove gomme Pirelli, ma anche sulle gomme standard. Le gomme forniscono feedback diversi; entrambe le scelte hanno positivi e negativi. La pista aveva meno aderenza rispetto al test, ma non abbiamo modificato in modo significativo l’assetto. Sabato mi aspetto che ci sia più gomma sull’asfalto. Abbiamo preso una direzione sbagliata, bisogna correggere il tiro.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Michele Pirro

Superbike: CIV, Michele Pirro svetta nelle libere al Mugello, poi il diluvio

Superbike, Alvaro Bautista

Superbike: Alvaro Bautista “Battere Jonathan Rea a Portimao è speciale”

sykes superbike

Superbike: Tom Sykes, l’uomo d’oro sul mercato piloti 2021