Alvaro Bautista

Superbike Jerez: Gara 1, Alvaro Bautista non dà scampo a nessuno

Niente da fare contro il ducatista: il sogno di Rea è durato appena quattro curve, poi è stato un dominio in rosso. Yamaha meglio di Kawasaki

8 giugno 2019 - 14:37

Prometteva di essere una battaglia, invece la prima sfida della Superbike a Jerez è stata il solito monologo di Alvaro Bautista e della Ducati V4R. Il pilota più forte e la moto più veloce non hanno dato scampo a chi sperava di poterci mettere lo zampino, in particolare a Jonathan Rea. L’iridato in carica aveva piazzato la Kawasaki in pole, ma è rimasto davanti appena quattro curve. Bautista è passato di slancio, e da lì ha cominciato l’ormai abituale fuga in solitario. Per lo spagnolo ex MotoGP è il 12° trionfo quest’anno, in 14 gare. Rea all’ultima curva, nel tentativo di salvare almeno il podio, ha colpito Alex Lowes finito rovinosamente nella sabbia. La Race Direction ha messo sotto esame il caso, ma dopo qualche minuto di discussioni il terzo posto di Jonathan è stato ratificato.

JONATHAN REA FA IL CATTIVO

La gara del campione del Mondo è stata un calvario e all’ultima curva, forse per un eccesso di nervosismo, è entrato molto duro su Alex Lowes, toccandolo. La sua mano sinistra, mentre scivolava  è rimasta incastrata dentro la moto di Rea. Lowes si è rialzato con spalla e mano sinistra contusi e rischia di saltare le due gare di domenica (qui gli aggiornamenti). “Mi dispiace che sia andata così, Lowes non meritava di cadere” si è scusato l’iridato in carica. Ma la Yamaha schiuma rabbia: con il secondo posto dell’ottimo Michael van der Mark avrebbe potuto piazzare due R1 sul podio. Il progresso tecnico comunque è palpabile: a dare la svolta è stato il nuovo  pacchetto serbatoio-sella. E’ stata un’ intuizione di Marco Melandri (qui l’approfondimento) che ha permesso anche agli altri piloti Yamaha di modificare la posizione di guida.  Jonathan Rea perde nove punti e torna a -52 punti da Bautista, praticamente vanificando il piccolo break (10 punti) che aveva contabilizzato con la doppietta nel precedente round di Imola.

MARCO MELANDRI QUARTO

L’equilibrio che aveva caratterizzato le prove è evaporato sotto il sole dell’Andalusia: 30° C nell’aria, 54° C d’asfalto. Marco Melanrdri, scattato dalla terza casella della prima fila, ha perso subito contatto coi primi quattro, ma nel finale è riuscito comunque a piegare il turco Toprak Razgatlioglu. Il ravennate di GRT Yamaha si è accomodato sul podio come primo dei piloti di squadre indipendenti. Sesto posto per la BMW di Tom Sykes, davanti alla seconda Ducati afficiale affidata a Chaz Davies. Qui il gallese ha vinto tre volte in passato con la vecchia Ducati bicilindrica ma con la V4R proprio non si trova. Il compagno Bautista gli ha inferto 26 secondi di ritardo: la Rossa evidentemente non vola da sola…Domenica due sfide: la sprint (10 giri) alle 11 e gara 2 (20 giri) alle 14.

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