Superbike, Giorgio Barbier

Superbike Jerez: Bautista vs Rea, il caldo e una nuova gomma soffice

Il gran caldo di Jerez e una nuova soffice posteriore che nessuno ha mai provato: chi riuscirà ad interpretare meglio le condizioni fra i due duellanti?

6 giugno 2019 - 13:15

A Jerez la Superbike troverà condizioni estive per la prima volta in Europa, dopo il gelo di Assen e il diluvio di Imola. E’ una tappa importantissima: Alvaro Bautista ricomincerà a vincere, oppure Jonathan Rea darà seguito alla doppietta firmata sulla riva del Santerno? Nonostante il conteggio vittorie sia 11-2 a favore dello spagnolo, fra Ducati e Kawasaki ci sono solo 43 punti di distanza. Ciascuno degli otto round rimanenti ne assegna 62. Sul confronto stellare aleggia il fattore gomme: Pirelli introduce una nuova posteriore molto soffice, siglata 1351, che nessuno ha mai sperimentato. Giorgio Barbier, responsabile del fornitore unico, ci propone un interessante radar sul week end. Qui gli orari TV

NOVITA’ CHE POTREBBE FARE LA DIFFERENZA

“E’ la prima volta che portiamo la posteriore 1351 (sarà la  soluzione A nell’allocazione di Jerez, ndr),  è un’evoluzione della SC0 di gamma” spiega l’ingegnere Giorgio Barbier. “Questa soluzione collaudata ha mostrato un range di utilizzo molto ampio rivelandosi molto competitiva sia per i 60°C d’asfalto in Thailanda che i 4-5 °C che abbiamo trovato in Olanda. Da questa gomma siamo partiti con due linee di sviluppo. Il primo è stato  la 446 a Imola usata in gara da diversi piloti. Qui introduciamo una nuova soluzione, con una nuova struttura più rigida ma stesse mescole e battistrada della SC0 di gamma”

L’avete provata nei test Misano?

“Avevamo 4-5 soluzioni pronte per essere sperimentate dai piloti del Mondiale, ma per le troppe ore di pioggia non abbiamo trovato le condizioni. Ma il programma è partito comunque e siamo interessati a capire come reagirà questa copertura di struttura più solida in condizioni di caldo. E’ la prima gara europea che presenterà condizioni estive. Per noi sarà un banco di prova importante.”

Il caldo farà bene alla SCX che avete allestito per la sprint race?

“La SCX è una via di mezzo fra la supersoffice da Superpole e la soffice da gara lunga. L’abbiamo studiata per dare più sapore alla mini corsa. A Imola nelle prove era piaciuta,  e qualcuno l’ha usata (per la prima volta in stagione, ndr)  compreso Alvaro Bautista. Per alcuni giri è andato forte, ma l’aderenza è scesa prima della conclusione dei dieci giri previsti. La temperatura era troppo bassa, non era corretta per questa soluzione. Vogliamo rivederla in azione, siamo convinti che con l’asfalto più caldo la tenuta ci sarà”.

Il caldo favorirà Bautista o Rea?

Jerez non ha grandi rettilinei, ma non è lentissima. Sia Alvaro che Jonathan la conoscono bene ed entrambi ci vanno molto forte. Il caldo e la gestione della gomma sarà un fattore interessante. Io mi aspetto una sfida molto ravvicinata. Non scordiamoci che qui potrebbero andare forte non solo Ducati, Kawasaki e Yamaha ma anche la BMW, che nei test di Misano ha introdotto uno step tecnico interessante (il motore più potente, ndr). Ma già nei test di gennaio Tom Sykes era andato molto bene”.

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