Superbike, Oschersleben

Superbike: Germania vietata, Mondiale 2020 a porte chiuse o niente

La Germania vieta eventi con il pubblico fino al 31 agosto, per cui ad Oschersleben (2 agosto) non si potrà gareggiare. Correre a porte chiuse è l'unica possibilità

16 aprile 2020 - 12:47

La Superbike appena annunciato una nuova rivoluzione del calendario, con la cancellazione di Imola e lo spostamento di Misano in un improbabile primo week end di novembre. Ma ecco piombare un’altra tegola: il governo tedesco ha vietato “grandi eventi” con il pubblico fino al 31 agosto. Questa decisione mette in fortissimo dubbio la possibilità che si possa disputare il round Mondiale previsto ad Oschersleben il 2 agosto. Il flebile filo di speranza è legato alla particolare giurisdizione germanica: saranno i singoli “land”, in pratica le nostre regioni, a definire se e quando si parla di “grande evento”. I responsabili  del tracciato alle porte di Magderburgo confidano sul fatto che la Superbike non ottenga questa classificazione, e possa “farla franca”. Ma anche se non sono attese folle oceaniche, sarebbe comunque un evento da qualche decina di migliaia di spettatori. E’ praticamente impossibile che possa avere via libera.

UNICA POSSIBILITA’: LE PORTE CHIUSE

Il paddock delle derivate dalla serie, come al solito, vive nel suo mondo parallelo fuori dalla realtà. Alcune squadre italiane hanno criticato il trittico di agosto previsto da Dorna nella nuova versione del calendario. Si tratterebbe di correre ad Assen (Olanda), Aragon (Spagna) e Portimao (Portogallo) nei week end del 23 agosto, 30 agosto e 6 settembre. Qualche media, tantomeno i team, evidentemente non  hanno ancora capito la situazione.  Eventi con il pubblico saranno vietati, in tutto il mondo, chissà fino a quando. In Italia ci sono federazioni, come il basket, che già lavorano sulla stagione 2020/2021 considerando di dover ripartire a settembre con partite a porte chiuse, “almeno fino al prossimo dicembre.” La Germania si è portata avanti, in Australia gli eventi pubblici potrebbero essere proibiti anche nei primi mesi del 2021. Quindi c’è da chiedersi se sarà possibile tornare alla normalità l’anno prossimo, altro che disquisire sul trittico (a porte aperte) questo agosto…. Correre senza pubblico è l’unica possibilità per far ripartire il Mondiale. La F.1 ci sta lavorando, la MotoGP potrebbe seguire le orme. Ma la Superbike?

GIOCARE D’ANTICIPO, O FINIRLA QUI

Gregorio Lavilla, numero uno di Dorna WorldSuperbike Organization, ha dichiarato in varie occasioni che la Superbike non può correre a porte chiuse. Perchè i costi di organizzazione sarebbero insostenibili e si capisce bene perchè. I diritti TV del WorldSBK non valgono così tanto come in F.1 e MotoGP, dove rappresentano circa il 40% degli introiti totali. E’ vero che diversi round sono pressochè deserti: ad Aragon, Jerez e Portimao, per esempio, non si sono mai viste folle. Ma il Mondiale porta comunque interesse, e Dorna il business lo fa comunque, coinvolgendo enti turismo (come in Portogallo), o le regioni locali, come nei due casi spagnoli. Tutti, in un modo o nell’altro, pagano. Ma senza pubblico  non ha più senso questi soggetti, ecco perchè Dorna è in difficoltà. Ma far trascorrere le settimane spostando in avanti date di eventi che al 99% non si potranno organizzare non ha senso. Il promoter deve cominciare a valutare se le porte chiuse sono fattibili, magari con qualche sinergia con la MotoGP.  Perchè questa sarà l’unica possibilità.

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