Superbike, Aprilia

Superbike, “Far correre l’Aprilia 1100 nel Mondiale? Non se ne parla”

Aprilia 1100 in Superbike? No grazie. BMW è contraria all'aumento della cilindrata e pare che il fronte dei contrari sia compatto. Adesso che succederà?

27 settembre 2020 - 17:59

La Superbike ha un grosso problema: le cinque Marca attualmente impegnate non vogliono derogare al limite di cilindrata fissato in 1000 centimetri cubici per le moto a quattro cilindri. Significa un “no grazie” molto secco al ritorno dell’Aprilia, che ha chiesto con insistenza a Dorna di poter schierare la super sportiva 1100. E’ uno schiaffo anche per lo stesso promoter che da mesi ripete che il limite tradizionale dei 1000 è superabile istituendo sistemi di bilanciamento delle prestazioni fra moto di cubatura diverso, come quello adottato nel Mondiale 300.

La BMW guida il fronte del No

Dell’argomento ha parlato Marc Bongers, direttore tecnico della BMW Motorrad che ha appena presentato la versione M della S1000RR. Sul nuovo modello dell’Elica le novità tecniche sono tante, il motore è più potente e ci sono le ali sulla carenatura, come Ducati Panigale e la nuova Honda Fireblade. La nuova BMW richiederà una nuova omologazione. “Per noi la richiesta Aprilia è inaccettabile, e non siamo i soli ad essere contrari” ha spiegato Bonger all’on line Speedweek. “La 300 è un affare molto diverso, è una entry class. Bilanciare le prestazioni nelle categorie maggiori sarebbe un affare molto più complesso, credo che non basterebbe un algoritmo. Già ho forti dubbi che il bilanciamento possa essere adottabile in Supersport.” Anche nella categoria intermedia Dorna vorrebbe aprire le porte a moto di cubatura differente, bilanciando le prestazioni con limiti di peso e rotazione motore differenziati.

“Almeno fino al 2025 resta il 1000”

Lo sviluppo di una Superbike è legato alla produzione di una maxi moto destinata al mercato” continua Bongers. “I costruttori fanno piani progettuali a quattro anni, non vale che un concorrente oggi chieda di correre con un 1100 l’anno prossimo, non va bene. A questo punto, se lo avessimo saputo tre anni fa, anche noi in BMW avremmo potuto giocare sulla cilindrata, per esempio lanciare un 1250. L’unica è sedersi intorno ad un tavolo e decidere cosa vogliamo fare nel futuro per rispettare i limiti di inquinamento e rumore. Se vogliamo aumentare la cilindrata va bene, ma in ottica 2025, non prima…” 

E adesso?

Bisognerà verificare se anche Honda, Yamaha, Kawasaki e Ducati hanno la stessa posizione di BMW sull’argomento. Perchè Aprilia non ha ancora avanzato alcuna richiesta ufficiale in sede di MSMA, l’associazione dei Costruttori da corsa. Se il fronte del “no” fosse unito, Aprilia dovrà rivedere i piani di ritorno ufficiale nel Mondiale 2022. A Noale stanno per annunciare l’erede della gloriosa RSV4, a questo punto sarà interessante vedere in quali cilindrate verrà proposta. Ricordiamo che per ottenere l’omologazione Superbike serve produrre 500 esemplari stradali.

1 commento

Ringhietto
10:20, 28 settembre 2020

Se si inizia con deroghe sulla cilindrata per fare ritornare questo o quello si tornerà ad una babele di moto e prestazioni oltre che di risultati falsati. Già avere nel CIV una 1100 contro le 1000 mi sembra poco corretto…
Per anni si è detto e scritto che il regolamento era pro Ducati, il prossimo lo facciamo pro Aprilia, poi quando Kawasaki presenterà una SBK da 1200 di clindrata lo faremo pro Kawa e coì via?
La SBK deve tornare ad un regolamento semplice e stabile, sarebbe semplice ed “economiso” ma tutti gli interessati fanno orecchie da mercante salvo poi uscire con richieste di deroghe ecc…

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