Superbike Eugene Laverty

Superbike, Eugene Laverty “Nuova BMW più potente ma la strada è lunga”

Nel corso di una diretta Facebook sui canali BMW Eugene Laverty ha parlato della prossima stagione di Superbike: l’obiettivo è tornare al vertice.

4 marzo 2021 - 10:50

Eugene Laverty torna a parlare della prossima stagione di Superbike, dopo essersi ‘svelato’ con noi poche settimane fa. Nel corso di una diretta Facebook sui canali ufficiali BMW il nordirlandese ha chiarito ulteriormente che tipo di supporto tecnico avrà.. Eugene non farà più parte del team ufficiale ma sarà al via con RC Squadra Corse rimanendo comunque trattato allo stesso modo dei piloti nel team factory.

“Prima di tutto in inverno mi sono preso una pausa, era necessaria dopo gli infortuni degli ultimi anni”, ha iniziato la conversazione il 34enne. “Spegnersi non è facile essendo un pilota, ma questa volta ho dovuto trattenermi. Ho subito un’operazione al braccio destro per rimuovere il metallo e adesso mi sento molto meglio. Il dottor Mir ha fatto un ottimo lavoro e a gennaio ho potuto cominciare ad allenarmi di nuovo per prepararmi al 2021”.

L’attenzione si sposta poi sul futuro imminente e sottolinea come la continuità possa essere un fattore determinante. “Finalmente potrò guidare una moto per due anni di fila, è un aspetto estremamente importante in Superbike. Lo si può vedere con Jonathan Rea, che conquista una vittoria dopo l’altra con la squadra”, afferma Eugene. “Con BMW abbiamo lavorato duramente allo sviluppo, volevo davvero rimanere su questa moto. So più o meno come funziona e se avremo un bel tempo per i test di questo mese sono fiducioso in un ulteriore passo in avanti”.

“La nuova BMW ha molta più prestazione”

Laverty parla poi della nuova moto: “Si tratta di un ulteriore sviluppo: la differenza tra la M 1000 RR e la S 1000 RR è la prestazione. Possiamo ottenere tanti giri in più dal motore e poi c’è l’effetto delle alette. Potrebbero tornare utili vista la tanta potenza che rende difficile il controllo. Inizieremo la stagione con l’assetto del 2020, poi faremo un altro passo”. Tanto lavoro all’orizzonte visto il ruolo che ricopre, non solo da pilota: “In programma un confronto tra moto senza alette e moto con, in modo da chiarire pro e contro. Sono il collaudatore e pilota di sviluppo per BMW, lavorerò il più possibile con la moto”.

“La cosa importante è avere quattro piloti forti sulla M 1000 RR. Nel 2020 il peso era solo su di me e Tom (Sykes)”, prosegue il nordirlandese. “Gli ingegneri avranno dati molto più utili da piloti esperti come Michael Van Der Mark e Jonas Folger”. Laverty analizza poi pregi e difetti: “La BMW è eccellente su piste con tratti scorrevoli, mentre sull’accelerazione dalle curve lente pecchiamo un po’, così come sui tracciati dove dobbiamo frenare molto forte e dominano le curve lente. Sono tuttavia ottimista per la prossima stagione, la moto ha degli aspetti positivi, ma non so prevedere come finiremo in campionato”.

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