Superbike, Chaz Davies

Superbike, Chaz Davies licenziato da Ducati “Nessuno mi ha spiegato perché”

Chaz Davies a muso duro: "Nessuno in Ducati mi ha spiegato perchè sono stato messo alla porta. L'ho presa come un affronto personale, e fa molto male"

21 ottobre 2020 - 19:04

Chaz Davies ha vinto l’ultima gara con Aruba.it Ducati da pilota licenziato. Un’uscita di scena da pilota di rango, che però fa male comunque, perchè il gallese ad oggi non ha una moto per la Superbike 2021. Le squadre ufficiali sono tutte già a posto, l’unica plausibile possibilità di restare nel Mondiale sarebbe accontentarsi di finire in Go Eleven, la struttura privata che ha rilanciato Michael Rinaldi. Perchè il piano si realizzi, serve che Ducati fornisca una Panigale “factory”, cioè tutto il supporto tecnico necessario, e che qualcuno paghi l’ingaggio che Chaz Davies pretende. Quel “qualcuno” non può essere altri che Stefano Cecconi, CEO di Aruba.it, la internet company proprietaria del team ufficiale Ducati in Superbike. Ad Aruba non manca la possibilità economica per sostenere l’operazione, ma è una questione di opportunità: Chaz Davies in Go Eleven diventerebbe un avversario in più per Scott Redding e Michael Rinaldi.

Volano gli stracci 

Archiviato il toccante commiato di domenica pomeriggio all’Estoril, con coda di lacrime in parco chiuso, ringraziamenti e pacche sulle spalle, cominciano a volare gli stracci. Normale, visto che Chaz Davies si è trovato escluso dal progetto proprio adesso che stava ricominciando ad andare forte. “Nessuno mi ha spiegato il perchè di questa decisione, mi sono soltanto potuto fare un’idea dai dettagli” ha raccontato Chaz Davies a Speedweek. “Luigi Dall’Igna (responsabile dell’intero settore corse Ducati, ndr) mi rimproverava di non essere veloce in qualifica, lo accetto. Ma fossi in loro, preferirei un pilota lento in prova ma veloce in gara, che viceversa. Credo che tenermi avrebbe dato parecchi vantaggi alla Ducati. L’ho presa come una decisione contro di me, personalmente. Fa male, molto male.”

“Non resto a fare numero”

Chaz Davies aveva chiesto modifiche nel sistema di lavoro nel team, probabilmente anche qualche avvicendamento nella sua squadra. Alla fine Ducati ha preferito mandare via lui. Il gallese ha gestito l’intera trattativa da solo, da anni non si avvale di un manager come quasi tutti gli altri top rider della Superbike. “Avrei voluto un’organizzazione tecnica più forte, adesso sarà difficile pretenderla da una squadra privata” è il realismo del gallese. “Io corro per vincere, non sono di quei piloti a cui va bene anche arrivare quinto. Forse, fra un pò di tempo, emergerà una situazione tecnica che mi piace, cioè che mi possa permettere di giocarmi il Mondiale.”

8 commenti

marcogurrier_911
9:03, 22 ottobre 2020

È chiaro che Chaz ha smosso gli animi di chi segue questo Campionato che seppur malmenato continuamente dal gestore, vituperato da sedicenti opinionisti ci regala grandi e belle emozioni.
Questa è la Superbike

fzanellat_12215005
14:16, 21 ottobre 2020

La riconoscenza non fa parte dello stile Ducati.

    Max75BA
    16:55, 21 ottobre 2020

    …in questo caso la Ducati ha fatto una scelta che ha del razionale, ovvero privarsi di un pilota over 30 con ingaggio alto, che negli ultimi due anni è stato battuto da due piloti debuttanti e sono arrivati secondi in campionato…il sostituto è un pilota under 30 che ha fatto una stagione eccellente nel team privato della medesima casa…Chaz è un pilota che sarà ricordato dai ducatisti

      fzanellat_12215005
      18:48, 21 ottobre 2020

      Ciò che hai detto è assolutamente ragionevole e Chaz ha patito sia Bautista che Redding.
      Ma in Ducati hanno il vizio di non chiudere mai un rapporto sereno con i piloti.
      Non ha vinto un titolo ma si è reso protagonista di vittorie contrastando Rea come meglio poteva,
      Ok,non c’è andato troppo vicino ma stiamo parlando del fuoriclasse della categoria.

        Max75BA
        11:38, 22 ottobre 2020

        ….l’ideale sarebbe schierare 3 moto ufficiali…Scott e Chaz sono un coppia ottima, però Rea è mostruoso non credo che siano al suo stesso livello, ci si augura in un “pacchetto” vincente il prossimo…’iMichael il nuovo arrivato è una bella promessa. In sbk con i piloti la Ducati non è stata “pasticciona!!” con i piloti come accaduto in motogp, su Chaz (un galantuomo) gravava anche un ingaggio elevato, fattore probabilmente determinate…

        fury57_15032535
        0:51, 22 ottobre 2020

        Chaz non ha patito Bautista be tanto meno Redding!! Non si è adattato velocemente alla moto nuova, tutto qui!! Ora che è tornato a vincere lo licenziano!! Classico Ducati che fa il paio con Ferrari in F1!!

      fabu
      17:50, 21 ottobre 2020

      battuto da due debuttanti ex MotoGP (che hanno comunque miseramente fallito). chissà fosse successo il contrario…

fabu
12:10, 21 ottobre 2020

Consolati Chaz, sei in buona compagnia, sei solo l’ultimo della lista.

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