Superbike, Troy Bayliss

Superbike, buon compleanno Troy Bayliss: “Fortunato a correre con Ducati”

Troy Bayliss compie 52 anni. Il tre volte campione Superbike ricorda le tappe della sua carriera e ringrazia Ducati e i fan italiani per le grandi emozioni.

30 marzo 2021 - 10:58

La leggenda della Ducati Troy Bayliss festeggia il suo 52° compleanno. Il tre volte Campione del Mondo Superbike e vincitore di un Gran Premio MotoGP ricorda alcune tappe miliari della sua lunga carriera. 52 vittorie e un totale di 94 podi sono solo il titolo di una storia magnifica, coronata da una stagione 2006 da incorniciare. “Dopo aver vinto il Mondiale Superbike, sono riuscito a vincere anche la MotoGP a Valencia. È stato un anno pazzo, ma fantastico! Non mi sarei mai aspettato di vincere un GP, ma è successo e basta. Era qualcosa di molto speciale e la ciliegina sulla torta del 2006“.

Una carriera subito in crescendo dopo essersi trovato nel WorldSBK quasi per coincidenza, dopo l’infortunio di Carl Fogarty nel 2000. Il primo titolo mondiale l’anno dopo, poi vicecampione, secondo titolo nel 2003. Una passione nata guardando le gare in TV, a cinque anni era già in moto. “Quando visito l’Italia o altri paesi in Europa, i fan si ricordano ancora di me – ricorda Troy Bayliss. “Sono sempre molto gentili con me. Prima ero un noto pilota, ora mi occupo principalmente della mia squadra e della carriera di mio figlio Oli. Ho ancora un po’ di tempo per allenarmi e mi piace anche passare del tempo con la mia famiglia“.

Per amore della famiglia ha deciso di ritirarsi dalle corse, ma da quel mondo non si è mai allontanato. Impossibile per un purosangue del suo tenore. “Ho trascorso gran parte della mia carriera con la Ducati e gli italiani amano la Ducati. Penso di essere stato fortunato a correre per la Ducati. Perché era un ottimo marchio e ho fatto bene con loro, quindi è stato un bel gioco. Penso di essere stato e di essere un fedele e bravo ambasciatore Ducati“. Gli appassionati delle due ruote non potranno mai dimenticare il suo spirito indomito. Suo figlio Oli proverà a tenere alto il nome del padre, anche se ripercorrere le tappe della sua carriera e dei suoi successi sarà molto difficile. “Oli sta crescendo. Vedo che è abbastanza bravo, ma ne ha di strada da fare“.

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