14 Maggio 2024

Superbike, BMW: perché avere un test team è così importante

Bongers ha spiegato quanto sia fondamentale per BMW disporre di un test team di alto livello per avere successo.

Superbike BMW test team Guintoli Smith

BMW non è nel Mondiale Superbike solo per partecipare, vuole vincere e sta facendo di tutto per arrivare a raggiungere questo obiettivo. L’ingaggio di un top rider come Toprak Razgatlioglu è stato l’ultimo tassello di un processo iniziato già precedentemente. Il turco ha portato la M 1000 RR sul gradino più alto del podio e ad essere costantemente nelle migliori posizioni, ha indubbiamente fatto la differenza. Ma la casa di Monaco di Baviera ha anche attuato una serie di cambiamenti che hanno migliorato il progetto SBK.

Superbike, Bongers e la crescita BMW

Una delle novità più rilevanti è la creazione di un test team in grado di aiutare lo sviluppo della moto. BMW ha ingaggiato due piloti esperti come Sylvain Guintoli e Bradley Smith per il ruolo di collaudatori. Una mossa saggia e che testimonia l’impegno della casa tedesca per avere successo nel WorldSBK.

Marc Bongers, BMW Motorrad Motorsport Director, ha parlato a Racesport.nl, dell’importanza di aver creato una squadra di tester per migliorare la M 1000 RR: “A metà dello scorso anno abbiamo visto che avere un test team paga e che possiamo trarne vantaggio. Se hai molte parti nuove, difficilmente hai il tempo di testarle durante un weekend di gara. Se ad esempio vengono proposti cinque nuovi elementi già approvati dalle simulazioni, li fai testare ai collaudatori. Se anche i loro feedback sono positivi e i dati li supportano, puoi portare uno o due di questi elementi nel weekend ed essere quasi certo che i piloti ne trarranno vantaggio. Così risparmi tempo e questo è importante, perché i giorni di test sono limitati“.

Guintoli e Smith fondamentali

L’utilità di un test team non è una novità e il fatto che BMW abbia deciso di allestirne uno di alto livello dà grande impulso al progetto: “Oltre a dare feedback – aggiunge Bongers – è anche importante che i collaudatori siano abbastanza veloci e guidino a un livello paragonabile a quello dei piloti da gara. Ci sono anche lavori semplici che possono fare, come rodare dischi e pastiglie dei freni o un nuovo blocco motore. Anche questo è un vantaggio, perché così i piloti possono dare il massimo fin dal primo giro nei weekend di gara“.

Guintoli e Smith hanno un ruolo molto importante. Tra l’altro, il francese fa anche parte della squadra BMW che corre il Mondiale Endurance. Ha grande esperienza e ha anche vinto il titolo EWC nel 2021 con il team Yoshimura SERT Suzuki.

Lascia un commento