BMW M Superbike

Superbike: BMW ha guadagnato 10 cavalli, ma restano solo due motori

La S1000RR nella seconda parte del Mondiale avrà novità di ciclistica e aerodinamica. A Berlino stanno già lavorando sul motore 2020

30 giugno 2019 - 13:50

BMW Motorrad ha introdotto a Misano il motore evoluzione che Tom Sykes aspettava da inizio stagione. Il primo podio 2019, sul bagnato, è stato il miglior battesimo che questo sforzo tecnico potesse ottenere. Il risvolto della medaglia è l’affidabilità ancora non a prova di bomba: il pilota britannico ha rotto durante la Superpole Race. La BMW ha già usato cinque dei sette motori concessi dal regolamento. Restano ancora sei round (18 corse….) da disputare, a partire dal prossimo week end a Donington (GB). Shaun Muir, team principal della formazione inglese che gestisce le BMW in Superbike ha fatto rivelazioni interessanti.

PASSO DOPO PASSO

Abbiamo cominciato il Mondiale con un motore Superstock” ha detto Shaun Muir all’online di lingua tedesca Speedweek. “Ad Aragon, prima tappa europea del campionato, abbiamo usato una differente configurazione, più spinta della precedente. Ma quello che si può definire un passo evolutivo di una certa consistenza è arrivato solo a Misano. A termini di regolamento avremmo potuto usarlo già da Assen, approfittando delle “concession parts”, ma volevamo utilizzarlo solo quando il nuovo scarico Akrapovic fosse pronto e i test al banco ultimati. Ecco perchè abbiamo dovuto aspettare Misano. Abbiamo guadagnato circa dieci cavalli. ” 

INIEZIONE DI POTENZA

In effetti a Misano la BMW ha introdotto anche un nuovo scarico, che si distingue dal precedente non solo per il disegno, più voluminoso, ma soprattutto per il rumore, ben maggiore del precedente. Ne abbiamo parlato qui. Ricordiamo che in WSBK il limite è 115 decibel. “Non avremo altre novità di motore durante questa stagione, non avremmo tempo e test necessari per delibarle” confida Muir. “Ma abbiamo molte novità in serbo, anche dal punto di vista motoristico. In BMW sono già al lavoro per il 2020.”

UNA MOTO MOLTO EQUILIBRATA

Per la seconda parte del Mondiale però BMW non resterà inattiva. “Stiamo lavorando molto sull’aerodinamica e anche su telaio. Interveniamo sulle rigidità della struttura e anche del forcellone. Cerchiamo più potenza, ma dobbiamo stare attenti che l’equilibrio di questo progetto non vada smarrito. La BMW è nata molto bene, ha una ciclistica fantastica che permette ai nostri piloti di andare molto forte nel guidato. Non vogliamo perdere la strada”.

Qui sotto l’elenco dei motori già punzonati, pilota per pilota. Situazione aggiornata a dopo il round di Misano (settimo di tredici). In verde quelli ancora attivi, in rosso quelli esclusi dall’allocazione (non più usabili). Il limite è sette, ciascuno in più comporta la penalità della partenza dal box.

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