Superbike, Tom Sykes

Superbike: BMW fa da sè, Sykes e Laverty girano al Lausitzring

La BMW non seguirà le avversarie nei test di Misano e Barcellona, optando per due giornate al Lausitzring, vicino ai centri di sviluppo. Urgono risultati: estate di fuoco per Sykes e Laverty

21 giugno 2020 - 18:22

La BMW non prenderà parte ai test Superbike in programma da mercoledi a Misano. Tom Sykes ed Eugene Laverty, i piloti ufficiali del gigante tedesco, non saranno  neanche ad inizio luglio a Barcellona. “Non siamo sicuri di quali restrizioni dovremmo affrontare recandoci in Italia o Spagna, per cui abbiamo trovato una soluzione diversa, optando per due giornate al Lausitzring” ha spiegato il direttore tecnico Marc Bongers.

La BMW gira in casa

Forse non c’entrano solo le restrizioni agli spostamenti determinati dell’emergenza Covid-19. Lausitzring, tracciato che ha ospitato il Mondiale fino al 2017, si trova a soli 125 chilometri da Berlino, dove ha sede il reparto sviluppo motori Superbike di BMW. E neanche così distante (450 chilometri) dal reparto corse, che ha base a Monaco di Baviera. Anche se una parte dei tecnici è britannica, in quanto dipendenti della Shaun Muir Racing gestore delle operazioni in pista, svolgere test di sviluppo così vicino ai centri nevralgici di sviluppo garantirà indubbi vantaggi. Perchè in questi mesi di sosta la BMW ha messo al fuoco parecchie novità tecniche…

“Grandi miglioramenti sull’elettronica”

Siamo stati in grado di tornare al lavoro in sede abbastanza rapidamente dopo il lockdown, perdendo sicuramente meno tempo dei nostri avversari” ha ammesso Marc Bongers all’online tedesco Speedweek. “Nonostante qualche ritardo nella consegna dai nostri fornitori esterni e limitazioni sull’uso dei banchi prova, siamo riusciti a sopperire alle difficoltà. I nostri tecnici hanno svolto un gran lavoro in galleria del vento, sperimentando anche radiatori di superficie maggiorata. I nostri esperti di calcolo hanno anche studiato in profondità su quali aree necessitiamo di intervenire più a fondo, anche in ottica 2021.  Ma il lavoro da cui ci aspettiamo maggiori progressi è l’elettronica.” La BMW è l’unica marca impegnata in Superbike ad utilizzare un sistema di gestione veicolo autoprodotto, mentre tutti gli altri (Ducati, Honda, Yamaha e Kawasaki) usano centralina e software Magneti Marelli.

Qual è il vero volto della S1000RR? 

Nell’unico round Mondiale disputato in Australia, prima del lockdown, la quattro cilindri tedesca ha fornito prestazioni altalenanti. Tom Sykes è stato velocissimo in qualifica, conquistando una clamorosa Superpole con tanto di nuovo primato ufficioso di Phillip island.  Ma in gara il pilota britannico si è perso fra gli ormai cronici problemi di eccessiva usura dello pneumatico posteriore. Il nuovo compagno Eugene Laverty, ex Ducati, non ha brillato. Rientrata in Superbike in forma ufficiale nel 2019, la BMW adesso vuole cominciare a fare sul serio. Da Jerez, il primo agosto, vedremo se il lavoro lontano da occhi indiscreti avrà dato buoni frutti.

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