Superbike, Tom Sykes

Superbike: BMW, che frenata in Argentina

Tom Sykes è andato a picco nel round argentino. La BMW è stata molto lenta e sono riemersi anche problemi di affidabilità

15 ottobre 2019 - 7:56

Nella Superbike in Argentina chi se l’aspettava una BMW Motorrad così deludente? La marca tedesca ha introdotto un motore ulteriormente evoluta ma nelle difficilissime condizioni d’aderenza di El Villicum la squadra è andata in tilt e Tom Sykes è scomparso dai radar dell’alta classifica. “La S1000RR è un progetto completamente nuovo, non abbiamo alcun riferimento e sono contrattempi che possono succedere” ha spiegato il pilota britannico. E’ vero. Però con una moto al debutto e nel Mondiale e senza dati specifici in Argentina, la Ducati ha vinto gara 1 con Alvaro Bautista….

DISASTRO INATTESO 

I risultati parlano da soli. In gara 1 Tom Sykes ha fatto settimo (su dodici partenti…) incassando 31 secondi di distacco dal vincitore. Nella Superpole Race ne ha presi sedici da Jonathan Rea, cioè nessun miglioramento, considerato che si è gareggiato su metà distanza. Nell’ultima sfida il britannico è uscito di scena al sesto giro per un guasto alla frizione. Nel miglior passaggio ha beccato 1″5 rispetto al giro veloce dello stesso Rea. La BMW non è stata solo lentissima, ma ha evidenziato di nuovo problemi d’affidabilità.

MOMENTO DIFFICILE

Il direttore tecnico Marc Bongers non ci gira troppo intorno. “Aldilà del ritiro, Tom Sykes non sarebbe stato comunque veloce neanche in gara 2″ ammette l’ingegnere olandese. “Non abbiamo capito perché siamo così indietro e cosa dobbiamo fare per compensare questo. Ci sono mancate condizioni di pista costanti per trovare una soluzione. La pista è stata catastrofica il primo giorno, e in condizioni quasi perfette il sabato mattina. Qualche ora dopo è tornata estremamente scivolosa e di nuovo accettabile di nuovo la domenica mattina. In queste condizioni le prestazioni sono state molto diverse e non siamo riusciti ad avvicinarci in modo coerente per trarre le conclusioni necessarie sulla direzione da seguire. Porteremo a casa i dati raccolti e analizzeremo perché non eravamo competitivi.”

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