BMW, Superbike

Superbike: BMW si rafforza, ora a che punto siamo?

In Portogallo Sykes e Laverty non hanno usato la gomma da tempo, segnando riscontri promettenti in ottica gara. BMW si rafforza con nuovi tecnici

29 gennaio 2020 - 8:36

La BMW non ha usato gomme da qualifica nei test Superbike a Portimao, quindi non stupisce che Tom Sykes abbia concluso distante nove decimi dalla Yamaha di Toprak Razgatlioglu. Considerando che la copertura da qualifica assicura su quel tracciato un margine di 7-8 decimi, la prestazione dei piloti del colosso tedesco non è da sottovalutare. Già, perchè in casa BMW c’è un’altra buona notizia: Eugene Laverty, alla terza uscita con la S1000RR, è già allineato alle prestazioni del caposquadra. Tom ha fatto 1’41″786, Eugene 1’41″990 (qui tutti i tempi). A conti fatti, l’impressione è che globalmente la BMW abbia fatto un passo avanti rispetto al 2019. Per capire quanto il progresso sia consistente, bisognerà aspettare la prova del fuoco, cioè l’avvio Mondiale del 29 febbraio a Phillip Island. Sia Sykes che Laverty a Phillip Island volano, per cui per la S1000RR sarà un esame assai probante.

PIU’ POTENZA, MA…

In Portogallo la BMW ha continuato il collaudo del motore “evo”, non senza qualche problema. Eugene Laverty si è fermato il primo giorno, avvolto in una nube di fumo. “Era un propulsore con 1700 chilometri sulle spalle, per cui non c’è da allarmarsi più di tanto” ha precisato Shaun Muir, titolare della struttura britannica che gestisce in pista l’impegno ufficiale dei tedeschi. “Abbiamo guadagnato una decina di cavalli, un ulteriore step di motore sarà introdotto a parte del round di Assen“.  La squadra si è ulteriormente rafforzata con l’arrivo di nuovi elementi: BMW sta compiendo uno sforzo gigantesco per tornare alla vittoria in Superbike.

“CHIUDIAMO UN OCCHIO SUI TEMPI”

A Tom Sykes sarebbe piaciuto chiudere l’ultima tappa di collaudo in Europa più avanti del settimo posto. “Dobbiamo chiudere un occhio, non guardare la classifica perchè in questo momento le nostre priorità sono ben altre” spiega l’ex campione del Mondo. “Abbiamo fatto un gran lavoro, sperimentando nuovi assetti, freni, le ruote (in carbonio, ndr) e soprattutto parecchie diverse strategie elettroniche. Sono molto soddisfatto, credo che abbiamo preso una strada molto interessante. A Phillip Island tireremo le somme, lì il cronometro andrà guardato con entrambi gli occhi bene aperti…”

 

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