Superbike, Argentina

Superbike Argentina: La Federazione precisa “La pista era in ordine”

La Federazione Internazionale precisa che la procedura di omologazione di El Villicum è stata la stessa degli altri impianti. E che si poteva correre senza problemi

14 ottobre 2019 - 8:02

Chi è responsabile dei problemi di aderenza che si sono registrati sul tracciato di El Villicum nelle giornate di venerdi e sabato? Perchè con l’aumento della temperatura l’asfalto trasudava olio? La Federazione Motociclistica Internazionale, responsabile dell’omologazione, quindi dell’adeguatezza degli impianti che ospitano il Mondiale, ha diffuso la nota che pubblichiamo qui sotto, in versione integrale. Restano, ovviamente, parecchie domande in sospeso. Curiosità: nell’intero week end argentino, fra Superbike e Supersport, ci sono state appena otto cadute, tutte senza danni seri per i piloti.

TRE  INTERROGATIVI DA RISOLVERE

La prima, banale: le verifiche, specie sui tracciati più a “rischio”, non sarebbe opportuno farle prima? Seconda: sabato sei piloti non hanno preso il via considerando il tracciato non idoneo, smentiti dai dodici colleghi che hanno gareggiato regolarmente, senza incidenti. Fra Imola, dove gara 2 non partì perchè con la pioggia venne giudicata pericolosa da alcuni piloti, e l’Argentina si è capito che lasciare la decisione finale ai piloti non funziona. Perchè è ovvio che le scelte vengano ogni volta orientate più da interessi personali che da reali esigenze di sicurezza. Terzo: la FIM sostiene che la pista era idonea, quindi si poteva correre: i sei scioperanti saranno sanzionati?

IL COMUNICATO FIM

A seguito della decisione di sei piloti di non partecipare alla Gara 1 al Motul Argentinean Round del campionato mondiale FIM Superbike, a San Juan sabato 12 ottobre, FIM desidera fornire alcuni chiarimenti. Su richiesta della FIM nel 2018, il circuito di San Juan è stato riasfaltato in modo da ospitare il WorldSBK nel 2019. Mercoledì 9 ottobre durante l’ispezione della pista, il responsabile della sicurezza della FIM ha chiesto alla direzione del circuito di lavare la pista e rimuovere la polvere che si era accumulata negli ultimi giorni. Questo per  garantire le condizioni di sicurezza necessarie per il corretto svolgimento del round argentino.

Dopo un’intensa pulizia della pista, l’omologazione è stata emessa giovedì durante una nuova ispezione. Questa procedura di omologazione valida da venerdì a domenica è identica per ogni evento del campionato.  Si svolge il giovedì precedente ogni gara, secondo le regole FIM.

Venerdì sera, durante la riunione della commissione per la sicurezza, i rappresentanti dei piloti hanno espresso preoccupazione per la temperatura e il  possibile effetto sull’asfalto appena posato. In accordo con tutte le parti interessate (piloti, rappresentanti di FIM e Dorna), è stato deciso di tenere un incontro sabato alle 12.00 dopo la sessione di prove libere 3 per fare un nuovo punto sulla situazione. A questo incontro tutti i piloti si sono detti soddisfatti del miglioramento delle condizioni della pista. E’ stato deciso all’unanimità di proseguire con le sessioni di qualificazione e la gara. Tuttavia, dopo la Superpole, sei piloti del WorldSBK hanno deciso di non prendere parte alla gara in programma due ore dopo.

La FIM desidera ricordare che la sicurezza dei piloti è la  priorità. E desidera sottolineare che né le condizioni di temperatura  né le condizioni della superficie della pista in quel preciso momento potevano giustificare  l’annullamento della gara. Inoltre per fornire un elevato livello sicurezza, la FIM ha anche organizzato un seminario per i 150 commissari di pista il giovedì prima dell’evento, con il sostegno della federazione nazionale CAMOD.

1 commento

fabu
10:30, 14 ottobre 2019

e cosa vuoi che dica la Federazione? desolante la visione delle tribune, questa pista è una cattedrale nel deserto. e poi ci chiediamo perchè la SBK muore.

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