Marco Melandri Aragon WorldSBK

Superbike Aragon, Warm Up: Marco Melandri, la crisi continua

Marco Melandri resta al buio anche nei quindici minuti di warm up: ancora 12° tempo, su 17 piloti in pista. Ecco quali sono i problemi

7 aprile 2019 - 9:29

Marco Melandri sta vivendo ad Aragon il week end più brutto che si potesse immaginare. Neanche nei quindici minuti di   warm up sono arrivati segnali di riscossa, il pilota GRT Yamaha è sconsolatamente dodicesimo, a quasi un secondo da Alvaro Bautista che con la Ducati è stato (che novità…) il più veloce. Melandri ha chiuso nella stessa posizione gara 1, con un ritardo di 40 secondi dallo stesso spagnolo dominatore della corsa (qui cronaca e classifica). E’ stata una delle peggiori gare di Marco, per altro su un tracciato dove in passato aveva vinto sia con Yamaha (2011) che BMW (2012).

“ASPETTO UN SERBATOIO PIU’ PICCOLO”

Non ho alcuna fiducia in ingresso curva” ha lamentato Marco Melandri dopo gara 1. “La Yamaha è molto instabile in frenata, non appena la lascio andare, la moto non volta. Finisco fuori traiettoria dovunque, è molto difficile correre così. Nelle gare extraeuropee il problema si era un pò nascosto, perchè il ritmo di gara era lento, perchè i migliori avevano timore di finire le gomme. Qui stanno emergendo le difficoltà. Non riesco a muovermi bene sulla moto, sto aspettando un serbatoio più piccolo. Adesso ci sono aggrappato intorno, non ho confidenza.”

BMW INCALZA LA DUCATI

Con la pista fredda (appena 10°C d’asfalto, 7°C aria) Tom Sykes ha portato la S1000RR in scia alla Ducati V4R di Bautista, indicazione interessante per la gara sprint: sui dieci giri, e con temperature  che saranno poco superiori, il britannico, sesto in gara 1, potrebbe essere insidioso. La BMW è andata forte anche con Markus Reiterberger, quinto tempo, dopo la grande paura di sabato in partenza. Jonathan Rea (settimo tempo) continua a cercare la strada per guadagnare qualche decimo: nella gara sprint scatterà di nuovo in quarta fila, non sarà facile. Non correrà Leandro Mercato che in gara 1 si è fratturato lo scafoide sinistro.

Foto Diego De Col 

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