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Superbike Aragon, sprint race: Alvaro Bautista sull’ottovolante

Alvaro Bautista fulmina gli avversari anche sulla distanza breve e firma l'ottavo successo consecutivo. Jonathan Rea di nuovo secondo. Marco Melandri a picco

7 aprile 2019 - 11:24

Alvaro Bautista continua a macinare avversari e vittorie. Al Motorland di Aragon ha dominato dalla prima curva anche la gara sprint di soli dieci giri. Con lui sul podio i soliti Jonathan Rea, risalito dalla quarta fila (decima casella) e Alex Lowes: identico arrivo delle ultime corse, compresa gara 1 del giorno precedente (qui cronaca e classifica). Adesso il vantaggio di Bautista su Rea è di 34 punti e il nono successo è il più logico sviluppo nella sfida finale in programma alle 14:00. “Mi chiedono di non esagerare, ma non riesco” aveva detto Bautista dopo il trionfo di sabato.

NEIL HODGSON NEL MIRINO

Il madrileno eguaglierebbe il primato di nove trionfi di fila di Neil Hodgson 2003: aldilà della statistica non c’è confronto perchè in quella stagione la Ducati ufficiale correva praticamente da sola. Invece adesso batte quattro marche avversarie impegnate al massimo livello. Molti paragonano il dominio attuale della Ducati alla dittatura di Jonathan Rea-Kawasaki degli anni scorsi. Ma è diverso, perchè ai tempi di Rea almeno era divertente capire se qualche elemento avrebbe giocato a sfavore del Cannibale: le gomme, lo stato di grazia di un avversario, la partenza da dietro. Invece Bautista ha un vantaggio tale che ogni analisi diventa inutile: la Ducati V4R, nelle sue mani, non ha punti deboli. Rea anche stavolta ha fatto il massimo: ha perso 3 secondi per risalire il gruppo, e ne ha incassati 5 alla fine. Neanche con la pista fredda (18°C asfalto, 11°C aria) la Kawasaki si è avvicinata.

NUOVO SCHIERAMENTO PER GARA 2

Rea ci ha comunque guadagnato la seconda posizione sullo schieramento, a fianco della Ducati confermata in pole. Alex Lowes e la Yamaha scatteranno dalla terza casella. In virtù dell’arrivo della corsa sprint la seconda fila sarà formata da Chaz Davies (Ducati), Tom Sykes (BMW) ed Eugene Laverty (Ducati). In terza linea Leon Haslam (Kawasaki), Jordi Torres (Kawasaki) e Sandro Cortese (Yamaha), l’ultimo a punti.

MELANDRI A PICCO 

Continua la crisi di Marco Melandri stavolta finito undicesimo, a quasi 20 secondi (in dieci giri…) da Bautista. Il ravennate ha guadagnato una posizione rispetto a sabato per la scivolata alla prima curva che ha coinvolto Michael Rinaldi e l’ufficiale Yamaha Michael van der Mark, tornato in pista ma finito in fondo al plotone. Rinaldi, visitato al centro medico, ha rimediato solo qualche escoriazione e ripartirà regolarmente. Ritirato per cedimento tecnico della BMW il tedesco Markus Reiterberger.

 

 

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