Team Pata Yamaha Superbike

Superbike, Andrea Dosoli: “Toprak campione anche grazie alla squadra”

Toprak Razgatlioglu campione Superbike 2021, un successo impossibile senza il pacchetto vincente della Yamaha. Andrea Dosoli esalta il lavoro di squadra.

22 dicembre 2021 - 8:39

Yamaha ha vinto il suo secondo titolo mondiale Superbike nella storia. Dopo il primo nel 2009 ad opera di Ben Spies, nel 2021 Toprak Razgatlioglu ha fatto tris, vincendo Mondiali piloti, costruttori e team. Con 13 punti di vantaggio ha messo dietro di sé Jonathan Rea con la sua Kawasaki Ninja. Merito di uno stile di guida al limite, specie in fase di frenata, e di una Yamaha R1 che ha saputo soddisfare le sue richieste. Una moto quasi perfetta che resterà quasi invariata per il prossimo campionato.

Yamaha al lavoro sull’affidabilità

Andrea Locatelli, miglior rookie dell’anno, e il campione turco hanno saputo elevare il grado di sviluppo della R1, adesso non resta che limare i dettagli. E sull’affidabilità che nella stagione Superbike 2021 è costata due zeri a Razgatlioglu, in Catalunya e a Portimao. Prima per un problema di elettronica, poi per l’errato montaggio del parafango anteriore. Dal prossimo Mondiale la concorrenza avrà il coltello fra i denti e sarà vietato sbagliare. Jonathan Rea ha le carte in regola per riprendersi lo scettro iridato e Alex Lowes sarà in forma fisica ottimale. Scott Redding e Michael van der Mark faranno un bel passo in avanti con la BMW. Ducati ritroverà il suo Alvaro Bautista su cui tanto puntano a Borgo Panigale.

Anche Yamaha ha saputo evolvere costantemente negli ultimi anni. A Toprak il merito di aver saputo estrarre il massimo potenziale dalla R1, adattandola al suo stile di guida. “Sarebbe stato impossibile per lui senza il supporto della squadra“, ha detto Andrea Dosoli, Racing Manager di Yamaha Europe. “In Yamaha siamo migliorati anno dopo anno. Ecco perché quest’anno abbiamo avuto un pacchetto molto competitivo. Il 2020 è stata una stagione difficile con poche gare, ma alla fine siamo stati in grado di identificare cosa servisse per fare il passo successivo. Questo è stato fatto grazie ai suggerimenti di Toprak e degli altri piloti. Abbiamo dovuto mettere insieme alcuni pezzi del puzzle“.

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