Alvaro Bautista

Superbike, Alvaro Bautista: “Visto che Honda? Non sono pazzo”

Alvaro Bautista si prepara al primo test Superbike in sella alla Honda. Primo contatto con la Fireblade il 13-14 novembre ad Aragón.

8 novembre 2019 - 9:15

All’indomani della comparsa all’EICMA di Milano Alvaro Bautista, ancora sotto contratto Ducati, accenna alla prossima esperienza in Honda. Il debutto è previsto a novembre a porte chiuse, dopo il nulla osta concesso da Borgo Panigale. “Gli abbiamo dato il permesso di fare i test che vuole, per noi può girare anche domattina, se vuole”, ha affermato Paolo Ciabatti.

Inizia una nuova avventura per il pilota spagnolo dopo una splendida prima stagione SBK. “Prendere una decisione del genere non è mai facile” ha detto Alvaro Bautista sul suo passaggio alla Honda. “Non sai cosa verrà fuori. Così è stato quando sono arrivato in Ducati quest’anno, tutto era nuovo per me. Molte persone mi hanno parlato dopo la mia decisione come se fossi pazzo. Ma avevo più informazioni di altre. Man mano che queste informazioni diventavano gradualmente pubbliche, sempre più persone capivano la mia decisione. Vedremo se ho deciso correttamente. Sfortunatamente adesso non posso dire altro su questo argomento“.

Per il momento ha potuto osservare la Fireblade da vicino all’EICMA restandone letteralmente ammaliato. Alvaro Bautista è sotto contratto Ducati fino al 31 dicembre, solo dal 1 ° gennaio 2020 potrà parlare della Honda. L’obiettivo è cominciare il campionato Superbike con una vittoria sul tracciato australiano, per ripetere l’esordio vincente avvenuto nel 2019 con la Ducati Panigale V4R. “È ancora molto lontano“, ha detto il vice campione del mondo. “Fino ad allora abbiamo molto lavoro da fare. Cercherò di iniziare fisicamente e tecnicamente nel miglior modo possibile“.

2 commenti

giosaffatto_14412193
17:41, 17 novembre 2019

Il buon Nico Cereghini incontra Domenicali ad EICMA. E gli chiede (video reperibile su youtube: consigliato) il perchè Ducati nel giro di 2 anni ha perso 2 piloti come Lorenzo e Bautista. Domenicali, piuttosto irritato, prima affibbia a Cereghini l’epiteto di “anti italiano” (scortese,come chi si sente in difetto) e poi colleziona una serie di “c..zo, non lo so…”che non mette sicuramente in buona luce l’azienda così come i suoi dirigenti. Ma alla fine qualcosa la dice: Ducati non è disposta a soddisfare le richieste economiche di alcuni piloti (Lorenzo,Bautista).Ricordo in passato di un’azienda che,convinta della assoluta superiorità della propria moto,decise che un preciso pilota non era necessario per vincere: quella casa era la Honda e quel pilota era Rossi. E ricordiamo tutti come è andata a finire. Ma Honda impara dai propri errori. Ducati, a quanto pare, persevera.Nero su bianco.

lamottawalte_13764774
13:08, 8 novembre 2019

E i “leoni” da tastiera tutti contro ai vertici Ducati perché non sanno gestire i piloti. Ecco la verità, era già scritto nero su bianco, che il Bau dovesse andare in Honda. Io il nulla osta per provare la Honda prima del 31 dicembre, non glielo avrei dato.

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