Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, Alvaro Bautista: “Non voglio sbagliare come nel 2019”

Alvaro Bautista è approdato in Ducati per puntare al titolo Superbike. Sarà l'ultima grande occasione della sua carriera e sarà vietato commettere errori.

15 gennaio 2022 - 16:29

Ducati vuole colmare un vuoto iridato di oltre dieci anni in Superbike. Dopo il biennio Scott Redding a Borgo Panigale hanno scelto di ritornare sui propri passi  con Alvaro Bautista che nel 2019 è andato vicino al mondiale. La Panigale V4R ha lasciato intatta la base di allora apportando però alcuni miglioramenti che potrebbero fare al caso del pilota spagnolo. A favore della Rossa il peso e l’altezza contenuti dell’ex pilota MotoGP, ansioso di rimettersi in gioco dopo un difficile biennio con la Honda.

Bisognerà prima fare i conti con se stessi e poi con i due titani Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu. Una sfida che non si preannuncia certo semplice, ma neanche impossibile per il 37enne, il più anziano in griglia Superbike. “Gli ultimi due anni sono stati difficili, ho imparato molto e sono cresciuto come pilota“, ha detto Bautista a Speedweek.com. “Sono più forte oggi, ma preferisco non aspettarmi nulla. Cercherò di utilizzare tutta la mia esperienza e conoscenza per guidare al meglio in tutte le condizioni. E cercherò di non sbagliare come nel 2019 che mi è costato il titolo“.

La nuova sfida di Bautista

Rispetto a tre stagioni fa non sarà più una sfida one-to-one, i protagonisti principali saranno almeno tre o forse più. In Bmw vogliono compiere un decisivo step in avanti e per questo hanno ingaggiato Scott Redding e Loris Baz. Poi ci sono i giovani Michael Rinaldi, Andrea Locatelli e Axel Bassani pronti ad affilare le unghie per dare fastidio ai big. Senza tralasciare i due giovani piloti della Honda Iker Lecuona e Xavi Vierge. “Più piloti stanno lottando per il titolo e il podio, il livello è leggermente salito. Quindi sarà più difficile, ma allo stesso tempo ho più esperienza – ha sottolineato Alvaro Bautista -. Se riuscirò a guidare come voglio, la mia prestazione sarà quella giusta“.

Ad impensierire il catalano non sono i giovani piloti, ma i soliti nomi noti del Mondiale Superbike. “Vincere un campionato è diverso che vincere gare o salire sul podio. E hai anche bisogno di fortuna. Locatelli si è adattato molto bene alla classe la scorsa stagione. Anche Rinaldi è giovane e molto competitivo, credo che possa vincerne alcune. Non posso dire cosa mostreranno i piloti Honda, sono nuovi in ​​questa categoriaQuando si parla del titolo mondiale, non ci sono molti nomi che emergono, voglio essere uno di loro. Ma prima – ha concluso Bautista – dobbiamo prepararci bene”.

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Foto: Instagram

1 commento

Max75BA
9:39, 16 gennaio 2022

…partendo come “terza forza” del campionato dovrebbe esserci meno pressione psicologica e ambientale e potrebbe essere un vantaggio, però i primi due del campionato scorso sono veramente due TITANI

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