Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, Alvaro Bautista ha perso la bussola Honda “A Portimao sarà peggio”

Alvaro Bautista non riesce a risolvere i problemi della Honda HRC, il passo indietro rispetto all'Australia è stato netto. In Portogallo sarà anche peggio?

3 agosto 2020 - 11:17

Honda era tornata in Superbike contando di poter fare da subito la voce grossa. In HRC erano convinti che un supermotore e Alvaro Bautista in sella potessero bastare. Invece, dopo il debutto australiano giustificato dal ritardo nello sviluppo (due sesti posti), a Jerez lo spagnolo è andato alla deriva. “Nei test di Aragon ho sentito la Fireblade più mia, penso che potremo avvicinarci al vertice” aveva promesso alla vigilia. Invece è andata al contrario. Nelle tre gare Bautista è finito settimo, decimo e ottavo, pagando distacchi imbarazzanti dalla Ducati Panigale V4 R con la quale un anno fa, sullo stesso tracciato aveva dominato due volte su tre. Alvaro ha pagato dieci secondi in gara 1 e addirittura diciassette nella corsa finale. Segno che, tentando di risolvere la situazione, il pilota ha peggiorato la situazione.

Bautista è in confusione?

Che Alvaro Bautista sia un gran manico non ci piove. Ma che non sia consistente a sufficienza per puntare al Mondiale lo abbiamo constatato nella seconda metà di campionato 2019, quando ha dilapidato un titolo praticamente ipotecato con undici vittorie iniziali consecutive, sedici alla fine. Adesso viene anche il dubbio che non sia in grado di indicare alla HRC il modo per rendere vincente un progetto nato fra mille attese.  “L’unica cosa positiva è che sono riuscito a mostrare agli ingegneri quale sia il nostro problema” smentisce Bautista. “Nelle curve veloci l’anteriore scivola, non riesco a tenere la traiettoria che vorrei. Così mentre gli altri accelerano, io perdo tempo. Il gran caldo ha amplificato il problema. Le gare passano, non sarà facile uscirne. Con le parti che abbiamo a disposizione, dubito che troveremo la soluzione”. 

“Portimao sarà peggio”

Forse nel tentativo di scuotere la Honda, le parole di Bautista adesso sono virate al pessimismo generale. “Adesso andiamo a Portimao e anche se farà meno caldo che a Jerez, per noi sarà peggio. E’ un circuito molto variato come altimetria, dove potrei avere difficoltà ancora maggiori. La cosa positiva è che durante i test invernali su quella pista ho guidato abbastanza bene. Se troviamo il modo di fare qualche passo avanti, sarà un sollievo”.

1 commento

Ringhietto
14:50, 3 agosto 2020

Potrei sbagliarmi ma anche sulla Panigale è caduto per l’anteriore che se andava…una strana coincidenza?

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