Superbike, Alvaro Bautista

Superbike: Alvaro Bautista e Honda HRC lotta contro il tempo

Honda HRC sta preparando le sei gare Superbike che si correranno al Motorland Aragon con tante evoluzioni a disposizione di Alvaro Bautista e Leon Haslam

16 luglio 2020 - 17:47

Ormai la ripresa del Mondiale Superbike è questione di giorni. C’è da chiedersi che Honda HRC vedremo in azione dal 1 agosto a Jerez: Alvaro Bautista remerà nell’ombra, come a Phillip Island (due volte sesto),  oppure sarà in grado di puntare dritto al podio? “Ho la sensazione che saremo più vicini al vertice rispetto all’Australia” ha bellicosamente dichiarato l’ex MotoGP dopo il test svolto settimana scorsa al Montmelò. Nell’occasione Bautista ha guidato la stessa identica CBR-RR che aveva all’apertura del campionato, cioè senza i componenti evoluzione che nel frattempo sono stati sviluppati nel reparto corse HRC. “Ad Aragon ci saranno gli ingegneri giapponesi, che non erano potuti essere presenti al test precedente, per cui sono convinto che saremo in grado di compiere un consistente salto in avanti”.

Test importante per le sei sfide di Aragon

Al Motorland si gira per due giorni, l’ultimo giovedi 17 luglio.  Con gli ufficiali Alvaro Bautista e Leon Haslam c’è anche Takumi Takahashi, portacolori del team satellite Mie. Manca invece Lorenzo Gabellini, che la stessa formazione farà debuttare a Jerez nel Mondiale, al posto di Jordi Torres. Il test è particolarmente importante, non solo in ottica sviluppo, ma anche per adattare la CBR-RR al tracciato di Aragon. Che fra fine agosto e inizio settembre ospiterà due round iridati consecutivi, cioè la bellezza di sei gare, con 124 punti complessivamente in palio, un terzo dell’intero bottino che verrà assegnato in questa frenetica ripresa.

Aprilia fa sul serio 

Sulla pista spagnola stanno girando anche Sylvain Barrier, con la Ducati Team Brixx, e l’altro francese Christophe Ponsson, candidato a correre ben cinque round come wild card sull’Aprilia RSV4 1000 della Nuova M2. La marca di Noale ha preso molto sul serio l’operazione rientro in Superbike. Non inganni la scarsa esperienza e carisma del pilota transalpino. La partecipazione va inquadrata nei piani 2021, quando Aprilia potrebbe tornare in grande stile ma con la RSV4 1100 Factory, se – come sembra ormai certo – Dorna permetterà di gareggiare anche a moto extra 1000 cc di cilindrata. Questo, fin dalla prima edizione del 1988, è stato il limite invalicato di cubatora per moto quattro cilindri.  Ma l’eccezione servirà per riportare in pista un marchio storico della Superbike. Il vantaggio di 100 cc verrà bilanciato da restrizioni sul numero massimo di giri, così come sta avvenendo nel campionato italiano.

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