Superbike, Jonathan Rea e Alex Lowes

Superbike, Alex Lowes: difficile la convivenza con Jonathan Rea

Seconda stagione Superbike con la Kawasaki per Alex Lowes. Ma la convivenza con il fuoriclasse Jonathan Rea non è facile per nessuno.

26 maggio 2021 - 12:18

Alex Lowes ha tagliato i ponti con Yamaha la termine della stagione 2019 chiusa con un 3° posto finale. 16 podi e una vittoria nel triennio con la R1, poi il salto di qualità in Kawasaki, dove si ritrova a condividere il box con il pluricampione Jonathan Rea. Tre podi e una vittoria al primo anno con la ZX-10R, quest’anno ha iniziato subito alla ribalta con tre podi nel primo week-end di Aragon, ma la convivenza con il Cannibale non è certo facile dal punto di vista sportivo. Perché il collega di box è il primo avversario da battere, ma non è impresa facile per nessuno.

Difficile battere il Cannibale

Sabato scorso Jonathan Rea ha festeggiato la vittoria numero 100, un’impresa riuscita a pochi campioni del motorsport. Come Giacomo Agotini, Valentino Rossi, prossimamente a Lewis Hamilton. A dimostrazione che anche per un pilota del calibro di Alex Lowes il confronto non sarà mai facile. Non resta che concedere l’onore delle armi. “Johnny fa la differenza“, ha ammesso a Speedweek.com. “Sabato ha guidato più veloce di tutti gli altri nei primi cinque giri ed è stato super costante. Fa tante cose per bene, ma non è solo la moto a renderlo così veloce. Quando sono passato dalla Yamaha alla Kawasaki, mi aspettavo un grande passo, ma non è successo“.

Nel Mondiale Superbike è soprattutto il pilota a fare la differenza. “Certo, la moto è complessivamente un po’ meglio della Yamaha, ma non è che tu fai un passo avanti e vinci. Ho accettato questa sfida e mi ha dato l’opportunità di lavorare su me stesso, di lavorare con la squadra e di migliorare i risultati“. Alex Lowes può fare un confronto preciso tra la Ninja e la R1 e il risultato non è scontato. “La Kawasaki non è la moto più veloce, anzi, ho avuto grossi problemi a raggiungere Toprak sul rettilineo. Certo, il telaio fa molta differenza, ma la differenza devi farla tu… Nel mio caso Johnny lavora meglio di me. Ho un grande rispetto per i suoi risultati e per il suo modo di lavorare“.

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1 commento

FRA 1988
16:52, 26 maggio 2021

Lowes ha sempre avuto il limite di non essere costante e non c’è troppo da illudersi che sia cambiato.
Ma vederlo così forte indica che la Kawasaki ha fatto
un grande passo avanti rispetto al 2020.

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