Superbike, Coronavirus

Superbike, al rientro dalla Spagna piloti e tecnici obbligati al test Coronavirus

Piloti e tecnici che hanno preso parte a gare e test in Spagna sottoposti a tampone. La pandemia non si ferma, il calendario Superbike è ancora ballerino

15 agosto 2020 - 12:16

Il Coronavirus torna a preoccupare creando problematiche impreviste a piloti e tecnici impegnati in questa faticosa stagione Superbike. La decisione delle autorità italiane di richiedere prova di negatività, a chi rientra dalla Spagna, entro 72 ore,  ha colto di sorpresa il personale italiano impegnato nei test al Motorland Aragon (qui i tempi finali)

Ducati “tamponata” in circuito 

Il team Aruba.it Racing Ducati ha preso molto sul serio le cosa. Tanto da convocare direttamente in circuito uno staff medico spagnolo, che ha sottoposto a tampone il personale presente. In tutto una trentina di persone fra tecnici e addetti alla logistica. Questa misura ha permesso a tutti di rientrare in Italia senza problemi, certificazione di negatività alla mano. L’alternativa sarebbe stata segnalarsi alle strutture sanitarie e fare il test a casa. In Spagna hanno 3-4 mila casi al giorno, quindi la pandemia è ancora in fase acuta. Nella cittadina di Alcaniz, a due passi dal Motorland, abitano appena 13 mila persone e settimana scorsa si sono registrati 25 casi in appena 24 ore. Come l’Aragona possa essere un focolaio di infezione non si comprende: è una regione a vocazione agricola con una ridotta densità di popolazione, poco turismo e attività sociali rarefatte.

Yamaha controllo a domicilio

Il personale di Yamaha World Superbike ha invece optato per fare i controlli una volta raggiunta casa. Michael van der Mark si è sottoposto al tampone direttamente all’aeroporto di Amsterdam mentre i tecnici italiani hanno segnalato la provenienza dalla Spagna alle ASL di competenza, come da prassi. Toprak Razgatlioglu, inizialmente propenso a rientrare in Turchia, sta valutando se restare in Spagna. Il personale Superbike infatti dovrà far ritorno ad Aragon la prossima settimana, in vista del doppio evento programmato il 29-30 agosto e il 5-6 settembre.

Calendario ancora ballerino 

I team non sanno ancora quante gare restano da disputare. Rinviata al 2021 l’Argentina, Dorna deve ancora confermare Misano, che dovrebbe chiudere il Mondiale il 7-8 novembre. Il promoter sta cercando anche di aggiungere un round aggiuntivo ad Estoril, in Portogallo. Ad oggi (salvo contrordini) sono confermati quattro round: i due ad Aragon già citati, oltre al Montmelò (19-20 settembre) e Magny Cours, in Francia, il 3-4 ottobre. Quindi è ancora da definire se restano 12 gare (248 punti in palio) oppure 15 (310) o 18 (372). Il calendario pesa anche sulla gestione motori, visto che il numero consentito è la metà dei round programmati. Se aggiungono Estoril e confermano Misano il limite è cinque, nei casi differenti saranno solo quattro.

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