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Superbike 2021: “Si comincia ad aprile, nessun cambio in Supersport”

Gregorio Lavilla parla della Superbike 2021. Si lavora ad un calendario di 11-13 round (alcuni non europei), compatibilmente con la situazione attuale. "È come giocare a Tetris."

3 novembre 2020 - 18:00

Appena concluso il Mondiale Superbike 2020, si comincia a lavorare per la prossima stagione. Davanti un compito per nulla facile: nella situazione attuale infatti non potrà mai parlare di ‘calendario definitivo’, ma i contatti sono avviati da tempo per dare forma al prossimo campionato. Gregorio Lavilla, Direttore Esecutivo WorldSBK, fa chiarezza su questo, ma anche sul futuro protocollo Covid-19 e sui possibili cambi per le altre due categorie.

Il calendario Superbike

“Tutto chiaramente dipenderà dalla situazione Covid-19” ha sottolineato Lavilla. Ma si cerca di inserire nuovamente tappe non europee. “Queste dobbiamo programmarle con largo anticipo per essere sicuri di riuscire a spostare tutto il materiale. Pensiamo comunque a 11-13 round in totale, una decina circa in Europa e due o tre al di fuori del continente.” Possibilità anche di nuovi circuiti, tre in particolare, ma senza dire dove. L’idea sarebbe “Mettere prima tutti gli eventi europei, da aprile fino ad inizio ottobre.

“In seguito analizzeremo la situazione in Argentina, Austria e nell’est asiatico. Ma avremo le idee più chiare tra luglio e agosto.” Certamente non mancherà un protocollo Covid, già inserito d’obbligo quest’anno e che sicuramente verrà riproposto anche nel 2021, aggiornato e migliorato. “Dipenderà molto dai governi dei vari paesi. Dovremo sempre considerare due aspetti, il pubblico sugli spalti ed il personale nel paddock. Senza dimenticare i test e le conseguenze sui viaggi. Stiamo considerando tutte queste eventualità per predisporre tutto al meglio.”

Nessuna novità in Supersport

Lavilla poi ci tiene a fare chiarezza anche sulle ultime speculazioni riguardo cambiamenti regolamentari per la Supersport. “Stiamo analizzando varie opzioni per il futuro” ha dichiarato. “Ci sono tanti potenziali progetti con differenti caratteristiche. Ci stiamo lavorando, ma non succederà nulla nel 2021.” Si ipotizza anche il mantenimento del formato che prevede la doppia gara sia per WorldSSP che per Supersport 300, come fatto quest’anno. Anche se “Con un calendario così compresso c’è stato abbastanza stress. Per esempio poi a Mangy-Cours ci sono stati più ritardi del previsto.”

Si cercherà di ridurre al minimo queste problematiche. “Dobbiamo realizzare un programma per gestire ogni possibile scenario. Ma il cambiamento comunque è stato positivo, abbraccia lo spirito del WorldSBK, quindi perché non mettere due gare in tutte le categorie?” Certo non sarà semplice. “È come giocare a Tetris” ha ammesso. “Muovere tutti i diversi blocchi in modo che si incastrino al meglio.” Considerando anche che l’anno prossimo debutterà la bLU cRU Yamaha R3 Cup, una categoria in più nei weekend Superbike.

La competitività dei team indipendenti

“Quando correvo, la Superbike era molto popolare in alcuni paesi” ha continuato Lavilla. “Ora stiamo tornando a quei tempi.” Ricorda la crisi finanziaria del 2008 ed i cambiamenti che sono seguiti. “Tutti hanno dovuto fare un passo indietro, l’obiettivo era migliorare il format riducendo i costi. È un bel momento per essere un pilota di un team indipendente: se ricevi pezzi decenti, puoi lottare per le prime posizioni senza essere per forza un pilota factory. Team indipendenti vincenti sono la conseguenza dei cambiamenti iniziati nel 2013.”

Foto: Dorna WorldSBK

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