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Superbike: Scott Redding, il finale di Gara 1 è stato un calvario

Scott Redding finisce settimo in Gara 1 per problemi d'aderenza. Ma il potenziale per attaccare il podio c'è, basta ritrovare il bandolo della matassa.

8 agosto 2020 - 18:44

Il fine settimana Superbike a Portimão si sta rivelando più complesso del previsto per Scott Redding. Arrivato da Jerez con un buon margine iridato, ora sente di nuovo il fiato sul collo di Jonathan Rea, imperiale nella prima gara sul tracciato portoghese. Non sono mancate varie difficoltà, ma nelle competizioni di domenica il pilota britannico, 7° in Gara 1, è determinato a raddrizzare un fine settimana finora non proprio soddisfacente.

“Non sono stati i due giorni migliori finora” ha ammesso Redding. “A complicare le cose c’è stata la caduta in Superpole, che non mi ha permesso di sfruttare bene la gomma da qualifica. Ero convinto di potermi giocare una posizione da podio, ma gli ultimi sei-sette giri sono stati un mezzo disastro. Non avevo più grip sull’anteriore, era molto difficile guidare in quelle condizioni.”

Scott Redding però non molla facilmente. Portimao era un tracciato da bollino rosso, nel senso che il campione BSB conosce molto poco questo tracciato particolarissimo. Nei test di gennaio però era andato forte, segnando il secondo tempo. Quindi il potenziale c’è, basterebbe ritrovare il bandolo della matassa.  “Ci dovremo mettere al lavoro sulla moto per cambiare qualcosa per le gare di domenica. Sono ancora convinto di potermi giocare il podio.” L’obiettivo è salvare il primato nel Mondiale. Non sarà facile contro un Jonathan Rea particolarmente ispirato.

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