Superbike, Redding e Davies

Superbike, Scott Redding: “Ducati, adesso abbiamo un problema”

Scott Redding, vicecampione Superbike, non concorda con la scelta Ducati di licenziare Chaz Davies per puntare su Michael Rinaldi: "I dati sono diversi".

22 ottobre 2020 - 12:00

“Houston, abbiamo un problema”. Scott Redding lancia un primo segnale di allarme nei confronti dei vertici Ducati dopo l’addio di Chaz Davies. L’ex campione BSB ha chiuso al secondo posto nel Mondiale Superbike nella stagione di esordio, il prossimo obiettivo è il titolo iridato nel 2021. Ma l’arrivo di Michael Rinaldi non trova il pieno appoggio del vicecampione. Nessun problema personale con il pilota italiano, ma discordanza su dati e idee di sviluppo.

La comparazione delle telemetrie tra Scott Redding e Chaz Davies avevano molti punti in comune durante il 2020. Viceversa, con Rinaldi la situazione è completamente differente. “Non riesco a confrontare i miei dati con Rinaldi“, spiega il britannico a Motorsport-Total.com. “Quando guardo i suoi dati, penso ‘Diamine!’ I suoi dati sono così diversi dai miei. Non possiamo confrontare i dati. La Ducati ora ha un problema“.

Redding contro la scelta Ducati

All’indomani dell’ultima gara Superbike, i piloti del team Aruba.it Ducati sono tornati in pista per un test. Scott Redding ha lavorato su alcune soluzioni che verranno introdotte nella stagione 2021 con risultati apprezzabili. Il pilota inglese ha completato 39 giri ed è stato il più veloce con il tempo di 1’36.581. Michael Rinaldi ha girato per prendere confidenza con la versione 2020 della Ducati Panigale V4 R, completando 29 giri e ottenendo informazioni utili per i prossimi test. La vera novità era però l’assenza di Davies dal box della Rossa. “Loro pensano che io possa vincere il campionato. Penso di poterlo fare l’anno prossimo. Poi hanno Rinaldi, da cui prendono anche qualcosa. Ora devi decidere quale direzione prendere. Se non vai nella mia direzione, allora sono incazzato“.

Secondo Scott Redding l’accoppiata con Chaz Davies era un elemento vincente di cui ora bisognerà fare a meno. “Non sono davvero d’accordo con la decisione, ma hanno fatto quello che pensavano fosse giusto. Mi trovo bene con Michael. Ma l’amicizia con Chaz rende tutto molto più facile…  Abbiamo parlato apertamente delle nostre impressioni, di come possiamo migliorare e così via. Non succede spesso nelle squadre“.

Foto: Instagram @reddingpower

5 commenti

fabu
9:30, 23 ottobre 2020

Evviva la sincerità. Ducati sempre maestra nel creare armonia nel box.

Ringhietto
14:26, 22 ottobre 2020

Credo che quanto dice sia giusto e che sia in qualche modo il motivo per cui quest’anno Chaz era molto competitivo.
Lui e Redding hanno la stessa stazza quindi i dati sono “comparabili”, mentre non lo erano queli di Bautista…lo stesso ora succede tra Redding e Rinaldi.
Per avvalorare quasta consderazione vorrei sottolineare che è stato ripetuto più volte nella passata stagione che Rinaldi, avendo un fisico simile a Bau, poteva sfruttare alcune delle soluzioni 2019 che avevano funzionato anche per lo Spagnolo e si è visto…

ceccorap_15062527
13:50, 22 ottobre 2020

In effetti è una mossa incomprensibile, come è incomprensibile il 4 cilindri 90° senza il desmo! Per il motore, sarebbe stato meglio cambiare architettura con un frontemarcia a 3-4 cilindri (giusta innovazione), per i piloti SBK, meglio schierare una terza moto per Chaz, non avendo un simil 6 volte campione del mondo: ma si sa, in Ducati c’è l’uomo che ride e le scelte illogiche possono tranquillamente continuare a deliziare i continui errori di strategia: a questi non è immune il direttore generale di Ducati Corse, al quale ricordo che non è come Filippo Preziosi.

    Nikt
    6:37, 23 ottobre 2020

    Per me il motore senza desmo e’ la soluzione giusta per il multi che arriva solo a 10,500 giri. Meno roba che si puo rompere, meno consumi, intervallo manutenzione piu lungo, piu compattezza e leggerezza. In SBK sara interessante vedere cosa fanno, anche qui e’ inutile produrre una moto che urla fino a 16,350 e dopo 3 gare la FIM ti taglia le gambe togliendoti 250 giri e ne regala 500 a quella cancello della Honda. Anche qui secondo me devono farsi i conti perche la V4r fa molto figo ma alla fine il gioco vale la candela? Kawasaki continua a dettare legge nonostante il motore di poco inferiore

    marcogurrier_911
    14:05, 22 ottobre 2020

    Che bell inizio di 2021….
    Certo lui ha ragione a dire se lo sviluppo non prende la mia strada….è deluso. Chiaro

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