Superbike: Parla la Kawasaki “Prima o poi ci batteranno. Meglio poi…”

Biel Roda è uno dei capisaldi KRT, la struttura catalana che gestisce il progetto Superbike della Kawasaki. Ecco come vede la sfida 2019

22 gennaio 2019 - 9:17

Dal 2015 al 2018, Jonathan Rea e il Kawasaki Racing Team hanno completamente dominato il campionato mondiale Superbike vincendo quattro titoli piloti e quattro titoli costruttori. Gli avversari riconoscono che Johnny è un campione eccezionale, ma non farebbe una simile differenza senza l’impeccabile supporto tecnico del KRT (Kawasaki Racing Team) e della struttura gestita dai fratelli Biel e Guim Roda. La KHI (Kawasaki Heavy Industries, la casa madre che produce anche barche, aeroplani e treni), con sede ad Akashi, in Giappone, ha affidato la gestione del progetto Superbike alla struttura spagnola Provec dei fratelli Roda che si trova a Granollers zona industriale a nord di Barcellona. Biel è più specificamente responsabile del marketing e della comunicazione, mentre Guim è il Team Manager: è un ex pilota che nel 2002 ha vinto la “24 gare Motociclistes de Catalunya” con Álex Hervás e David Tomás.

Biel, come andrà la Kawasaki 2019? 

“La base della moto è la stessa della precedente ZX-10R, , KHI ha compiuto un progresso extra a livello di motore. Le nuove specifiche dovrebbero rendere la moto ancora più competitiva migliorando l’equilibrio rispetto agli anni precedenti. Vedremo se la teoria diventerà realtà. “

Leon Haslam arriva per fare il secondo o può puntare a vincere?

“Non deve puntare a vincere le gare, deve farlo! Leon arriva nel nostro team come dominatore del British Superbike. È un pilota eccellente, molto concentrato e con esperienza. E dal momento che avrà una moto e tecnici eccellenti, è sicuro che otterrà grandi risultati.”
 
Pensi che la Ducati V4R sarà vincente entro metà stagione?
 
“Credetemi, le persone che lavorano in  Ducati non fanno moto competitive, fanno moto vincenti. È di gran lunga il produttore che ha ottenuto più vittorie in Superbike finora. Hanno un significativo trasferimento di tecnologia dalla MotoGP, schierano piloti top e un gruppo di ingegneri che tutti vorrebbero avere. Inoltre stanno investendo moltissimo. È certo che Davies e Bautista vinceranno molto presto.”

BMW e Honda tornano a fare sul serio. Ma saranno da subito pericoli per Kawasaki?

“In Catalogna abbiamo un proverbio che dice: “più siamo e più ridiamo “, quindi è assolutamente una bella notizia  per il campionato. Quando guardi al livello di BMW, vedi che la loro moto di base è sorprendente da un punto di vista tecnico. Avranno dalla lora Mister Tom Sykes che è un pilota super veloce e bravo nello sviluppo della moto. Ma la squadra, la moto e i piloti sono nuovi, non si conoscono. Vedremo se riusciranno a trovare subito quel mezzo secondo che fa la differenza.  Per quanto riguarda Honda, non c’è dubbio che se la Honda farà lo sforzo necessario, saranno presto davanti. Per essere onesti, non so molto di come hanno deciso di strutturarsi per i prossimi anni.”

Alvaro Bautista è arrivato  4 ° a Phillip Island in ottobre in MotoGP. Con la Ducati può essere pericoloso da subito?

“È fantastico che un pilota veloce come Alvaro sia approdato in Superbike. È un ex campione del mondo e anche come indole ha lo “spirito Superbike”. Come ho detto, la Ducati fa facendo grandi sforzi, ecco perché puntano su un pilota che è una garanzia. Detto questo, non siamo preoccupati: siamo concentrati sul lavoro di sviluppo del pacchetto KRT. Vincere il Mondiale per quattro anni di fila non è normale. Prima o poi ci batteranno, stiamo solo cercando di fare che succeda più tardi possibile.”
 
La terza gara sprint di Superbike di domenica mattina è una scelta giusta?

“Sono un uomo di marketing e non sono sicuro tanto sicuro  che ai miei tecnici, ingegneri e piloti questa novità piaccia, ma ho piena fiducia in Dorna, che è il miglior organizzatore di motorsport del mondo. Se pensano che migliorerà lo spettacolo, una volta deciso, facciamolo. Anche le gare di sabato hanno sollevato un sacco di domande, ma ci siamo trovati molto bene dopo esserci abituati. “

Avevate già un programma fitto con la Superbike e avete preso in gestione anche Ana Carrasco che punterà al secondo Mondiale nella 300. Perchè? 
 
“Questa è una buona domanda, me l’ha già posta mia moglie quando mi ha chiesto quanto in questo 2019 avrei avuto più da lavorare! Per la verità già l’anno scorso davamo una mano ad Ana che correva nel  team DS. Quello che hanno fatto è stato fantastico. La cosa più semplice sarebbe stata dire: bene Ana, sei diventata Campionessa del Mondo, un lavoro ben fatto, adesso addio. Ma amiamo questo sport e tutti i membri del team di Provec sono innamorati di Ana. Pensate che il signor Rea è il suo più grande fan.  Ana voleva che lo facessimo. Alvar, il nostro direttore tecnico, si diverte come un  bambino a preparare la moto con cui correrà la nostra fanciulla.  Il suo team resta privato,  non è ufficiale, così  Guim può “giocare” con più libertà, come agli albori di Provec. A parte questo, stiamo creando una struttura completamente diversa dal KRT, quindi non ci saranno distrazioni per il personale del KRT.”
 
Pensi che Ana possa vincere di nuovo? 

“Ho due gemelli di 3 anni, saranno orgogliosi del loro padre negli anni a venire quando sapranno che ho partecipato al successo di Ana. Pensiamo che dobbiamo provare a continuare a fare la storia insieme ad  Ana. .Per cui:  andiamo! “

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