Superbike: Michael Rinaldi, i problemi non mancano

Partenza in salita per Ducati Barni che sta sperimentando le sospensioni Showa sulla Panigale V4R

29 gennaio 2019 - 7:40

Una moto nuova e attesissima, la Ducati  V4R e un talento emergente pronto per attaccare le posizioni che contano. La doppia tappa di test iberici (qui i tempi finali) per Michale Rinaldi però è stata irta di difficoltà: alle prevedibili difficoltà di sviluppo della Panigale si sono sommati i problemi derivanti dall’adozione delle sospensioni Showa, fornitore giapponese che da anni è l’asso nella manica di Kawasaki ma che non ha riferimenti sulla moto italiana. Il passaggio da Ohlins a Showa è stato fortemente caldeggiato da Ducati Corse, che così avrà modo di constatare il rendimento di componenti diversi sulla moto del team satellite. Però ci sarà da soffrire: Rinaldi ha chiuso i test con il 12° tempo, a 2″7 da Jonathan Rea. Al netto di tutte le considerazioni tecniche, gomme da tempo incluse, è un divario enorme. E il pilota riminese non lo nasconde.

E’ stato un test difficile perchè abbiamo avuto molti problemi e il feeling con la moto non è migliorato più di tanto” ha commentato Michael Rinaldi.  “Purtroppo ci sono molte cose da sistemare, stiamo cercando di farlo, ma il distacco che accusiamo dai primi è decisamente troppo elevato. In più, oggi, siamo stati molto sfortunati perchè siamo dovuti restare nel box per più di metà giornata. Senza dubbio siamo partiti in salita, ma spero che in Australia si possa ribaltare questa situazione ed essere veloci”. 

Il team principal Marco Bernabò la spiega così. “Con un motore e una moto tutta nuova, con sospensioni che non conosciamo, era logico aspettarsi delle difficoltà e così è stato: dobbiamo ancora trovare la strada per sviluppare questa Ducati Panigale V4 R che ha un grande potenziale. D’altra parte esiste solo un modo per crescere: ci vogliono pazienza e grande impegno da parte di tutti. Soprattutto in questa fase ognuno dare il 100% per cercare di migliorare la situazione e arrivare all’unico traguardo possibile, quello di ben figurare ed essere competitivi su tutte le piste”. 

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