ferrari superbike

Superbike, Matteo Ferrari ‘camaleonte’: “Un’altra categoria sul curriculum!”

Matteo Ferrari, debutto nel Mondiale Superbike ad Aragón. Un'occasione da non perdere: ecco cosa ci ha raccontato prima della partenza.

3 settembre 2020 - 7:37

“A 23 anni ho passato quasi tutte le categorie!” Matteo Ferrari infatti ne aggiunge un’altra alla lista: questo fine settimana il campione MotoE in carica esordirà nel Mondiale Superbike. Un debutto assoluto tra moto, squadra e format: un’esperienza inaspettata, che il ‘camaleontico’ pilota italiano (la nuova mascotte non è un caso…) non si è certo lasciato sfuggire. Questo giovedì mattina parte il viaggio in direzione Aragón per debuttare con il team Motocorsa, che ha scelto lui per sostituire Mercado in questa occasione.

Prima esperienza in WorldSBK

“Sinceramente non me l’aspettavo” ha dichiarato Ferrari a Corsedimoto. “Non avevo nemmeno visto tutta quella gara, solo gli ultimi giri: Mercado era già caduto ed io non sapevo che si fosse fatto male. È stata un po’ una sorpresa per me quando ho ricevuto la telefonata! In primis ne ho parlato con Fausto [Gresini], visto che la prossima settimana siamo a Misano con la MotoE, l’obiettivo principale di questa stagione. Volevamo capire se poteva essere una cosa positiva o meno in questo momento. Certo la prendo come un’esperienza: dopo Jerez non ho più fatto gare, quindi è anche un modo per tenermi in allenamento.”

Un debutto a tutti gli effetti

“Non ho mai provato la Superbike da mondiale” ci ha raccontato Matteo Ferrari. “La moto è completamente diversa rispetto a quella del CIV. Parliamo infatti di un bicilindrico, non di un V4. Sarà quindi tutto nuovo e non voglio mettermi alcun tipo di pressione. La cosa più importante sarà portare a casa quante più informazioni possibili, crescere turno dopo turno e dare una mano al team Motocorsa, che ha creduto in me per questo round. Ringrazio molto anche Ducati, che ha appoggiato la proposta.”

Una nuova mascotte

“Ora è diventata un camaleonte!” Dietro a questa scelta c’è una bella motivazione. “Nasce anche da tutto l’allenamento fatto assieme a Michele Pirro: lui ha la capacità di passare da una Superbike ad una MotoGP andando sempre forte. Secondo me in questo momento i piloti devono essere sempre pronti a cogliere tutte le occasioni che si presentano, anche da sostituti.”

“Ho preso quindi questa mascotte come ispirazione: mi sono adattato in fretta in MotoE ed ora ho questa opportunità, che voglio sfruttare al massimo. È totalmente diversa, ma devo essere pronto ad adattarmi velocemente. Questo è certamente uno stimolo ulteriore in ottica futura, in caso dovessero esserci altre occasioni di questo tipo: le squadre cercano sempre qualcuno che sappia andare subito forte!”

Quante categorie diverse! 

“Certo è un bell’insieme di esperienze” ha ammesso. Quest’anno corre solo in MotoE, ma ricordiamo che l’anno scorso alternava il campionato elettrico al CEV Moto2. “A 23 anni, dopo questa domenica, posso dire di aver passato quasi tutte le categorie. Mi mancano la Moto2 e la MotoGP, ma a livello mondiale ormai ho provato la 1000, la Moto3, la Superbike, la 125cc, tutte le classi piccole… In generale mi sono cimentato un po’ in tutto. Aggiungiamo una categoria al curriculum!”

Gli obiettivi

“Non ci poniamo nessuno obiettivo a livello di risultati, visto che non ho mai guidato una vera Superbike” ha sottolineato. “Quando ho corso con Ducati poi avevo il bicilindrico, il V4 è completamente diverso. La cosa più importante per me sarà migliorare turno dopo turno, questo è il mio punto di partenza: possiamo considerarlo una specie di “test”, in cui però puoi disputare anche la gara!”

“Voglio portare la mia esperienza nel team Motocorsa per aiutarli a crescere: cercherò di dare il mio contributo per lo sviluppo della moto.” Riguardo poi al livello che incontrerà, “Quello del Mondiale Superbike in questo momento è molto alto. I primi cinque in particolare vanno davvero forte! Noi però dobbiamo solo pensare a migliorare costantemente, per poi tirare le somme alla fine del weekend e capire così come siamo andati.”

1 commento

Max75BA
13:09, 3 settembre 2020

Debuttare in un mondiale è un gran bel traguardo se arrivano anche dei punticini…sarebbe fantastico

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: “Mondiale difficile al primo tentativo”

ana carrasco

Ana Carrasco, inizia la riabilitazione: le cicatrici sulla schiena

Superbike, Garrett Gerloff

Superbike: Garrett Gerloff scala il podio, e se fosse solo l’inizio?