Superbike, Laguna Seca: Chaz Davies “Fatto il possibile con le armi a nostra disposizione”

Davies soddisfatto della Superpole e del podio in Gara 1, ammettendo che non avrebbe potuto competere a lungo con Rea. Gara in rimonta per Melandri, 10° in qualifica e 5° al traguardo.

24 giugno 2018 - 8:37

Gara 1 dell’ottavo round del Campionato del Mondo Superbike ha visto sul podio anche una Ducati, quella guidata da Chaz Davies che, dopo essersi assicurato la Superpole, è scattato ottimamente in gara, stampando anche il nuovo record del circuito in appena due giri. Un errore al Cavatappi però gli ha fatto perdere la testa della corsa a vantaggio del campione in carica Rea, ma ha poi mantenuto il secondo posto fino al traguardo. Gara più complessa per Marco Melandri, solo decimo in qualifica e costretto a rimontare su una pista che non offre molte zone per sorpassare. L’italiano però giro dopo giro è riuscito a mostrare un buon ritmo, chiudendo quinto.

“Per noi è stata una buona gara” ha dichiarato il britannico del team Aruba.it Racing – Ducati. “Abbiamo fatto tutto il possibile con le armi a nostra disposizione. Stavo spingendo per guadagnare un buon margine sugli altri ed è per questo che ho perso la prima posizione, ma ad essere sincero non penso che altrimenti il risultato finale sarebbe stato diverso. Ho cercato di resistere a Rea, ma non avevamo il passo per farlo negli ultimi giri. In aggiunta, lui ha commesso solo lievi errori al Cavatappi, troppi piccoli perché potessi riavvicinarmi. In generale però sono contento, abbiamo conquistato la pole position e realizzato il giro più veloce, ma non siamo riusciti a portare a casa il trofeo più grande. Abbiamo raccolto molti dati e cercheremo di migliorare in vista di Gara 2.”

“Gara 1 non è stata facile nonostante il buon inizio di weekend” ha detto invece dall’altra parte del box Marco Melandri. “In Superpole non siamo riusciti ad avere un buon livello di grip e ci siamo ritrovati in quarta fila, su una pista dove è particolarmente difficile sorpassare, quindi i nostri piani sono totalmente cambiati. Ad inizio gara ho fatto fatica a trovare un buon ritmo, mentre nella seconda metà sono riuscito a sentirmi più a mio agio, ma a quel punto il distacco dal podio era impossibile da recuperare. Ho spinto molto per cercare di avvicinare Laverty, ma ho commesso un errore all’ultimo giro e probabilmente anche senza questo non sarei riuscito a fare meglio. In Gara 2 partiremo dalla prima fila e questo sicuramente ci sarà d’aiuto, ma dobbiamo cercare di migliorare il passo gara con le alte temperature.”

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