Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, HRC: “Capiamo la decisione di Bautista, a noi serve tempo”

Alvaro Bautista vuole puntare al Mondiale Superbike nel prossimo biennio. Ducati è l'ultima chance , in Honda occorre molto più tempo.

21 dicembre 2021 - 8:03

Dopo aver chiuso l’esperienza in MotoGP Iker Lecuona ha fatto il suo debutto in Superbike a Jerez. In sella alla Honda CBR1000RR-R Fireblade ha svolto poco più di una giornata di test, prima che l’infortunio lo costringesse a chiudere anticipatamente la prima avventura con le derivate di serie. Xavi Vierge ha completato i tre giorni senza problemi e con un buon passo, segno che c’è ampio margine di miglioramento. Entrambi si sono dovuti adattare alle nuove gomme Pirelli e all’elettronica, hanno preso confidenza con la base 2021 prima di apportare gli aggiornamenti nel test privato di fine gennaio.

L’addio di Bautista alla Honda

Inizia un nuovo capitolo in casa HRC dopo il biennio con Alvaro Bautista e Leon Haslam. Il 37enne pilota spagnolo è ritornato in Ducati per giocarsi la sua ultima possibilità di vincere il titolo Superbike. In Honda gli avevano presentato un progetto ambizioso, ma anche per un colosso è impossibile raggiungere rapidamente il livello dei migliori. Nelle sue due stagioni con la Honda, Bautista ha ottenuto solo tre podi e un nono e un decimo posto nel Mondiale. Poiché ha dovuto spingere costantemente la sua moto al limite, ha avuto più cadute di chiunque altro.

Contratto biennale con Ducati, sarà l’ultima chance per diventare campione. “Posso capire la sua decisione“, ha detto il team manager HRC Leon Camier. “Ora ha 37 anni e continua ad essere velocissimo. Con la Ducati ha potuto vincere delle gare e lottare subito per il titolo. Il progetto Honda è ancora relativamente nuovo, con tutte le restrizioni del Covid non abbiamo potuto sviluppare la moto come inizialmente previsto. Non abbiamo avuto giapponesi con noi per i test di Jerez la scorsa settimana, tutto deve essere fatto in videoconferenza. Non è lo stesso di quando i tecnici giapponesi sono sul posto, quindi i progressi sono stati ritardati“.

Leon Camier ha deciso di puntare su due giovanissimi per completare questa transizione verso l’alto. Il 2021 non sarà certo la stagione per ambire al titolo iridato, ma serve lavoro e pazienza. “La Yamaha ha impiegato sei anni per vincere il titolo da quando ha lanciato la sua allora nuova moto nel 2016 – aggiunge il team manager -. Bisogna essere realisti. Tutti sanno che serve tempo, Honda lavora sodo per puntare al successo“.

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