BMW Superbike 2021

Superbike, debutto a Barcellona per la nuova BMW M1000RR

BMW lancia in pista l'attesissima M1000RR: i tedeschi hanno imboccato la strada dell' "homologation special" come Ducati e Honda. Basterà per puntare al Mondiale?

30 marzo 2021 - 20:30

Dopo dodici stagioni nel mondiale Superbike, BMW sta per portare in pista grandi cambiamenti, dal sapore di una rivoluzione copernicana. L’ultima versione della quattro cilindri bavarese ha solcato le piste per la prima volta nel 2019, rendendosi protagonista di una stagione in crescita e foriera di podi tra le mani dell’inglese Tom Sykes. Nel 2020 le aspettative sono state disattese, in parte a causa del campionato stravolto dal Coronavirus. Infatti, i circuiti rimasti in calendario rappresentavano i più ostici per la moto, particolarmente sensibile alle temperature elevate. Dopo aver profuso energie ed investimenti nel progetto, la casa di Monaco vuole puntare al mondiale ed è per questo che per il 2021 si presenterà ai nastri di partenza con una versione ancora più sofisticata della propria sportiva, denominata M1000RR.

Quasi una “Homologation Special”

Un po’ come Ducati, che da tanti anni declina il proprio prodotto sportivo in più versioni riservando alla più corsaiola “R” l’onore e l’onere di lottare per il mondiale Superbike, anche BMW ha deciso di evolvere ulteriormente il suo gioiello S1000RR in un’arma pronta per essere competitiva in un campionato sempre più restrittivo in termini regolamentari. Certo, la versione base resta in listino e potrà essere ancora utilizzata da team privati nei vari campionati. Il team ufficiale impiegherà la M1000RR, caratterizzata da tante piccole migliorie che saranno senza dubbio un vantaggio in questa nuova, combattutissima stagione. Tom Sykes e Michael van der Mark disporranno di una moto con meno compromessi, più regolazioni per adattarsi alla loro guida e nata per vincere.

Nuova M1000RR, tanti affinamenti

La M1000RR è la sublimazione di un progetto apprezzatissimo da piloti e motociclisti. Le differenze più visibili rispetto alla S1000RR, così come alla superbike precedente, stanno nel nuovo pacchetto aerodinamico. BMW ha introdotto nuove alette in fibra di carbonio nella parte frontale della carenatura, destinate a creare deportanza e a ridurre la tendenza all’impennata della moto, agevolando il lavoro dell’elettronica. Si tratta però della punta dell’iceberg, perché è il motore ad aver ricevuto più sviluppi. Le novità includono pistoni forgiati, bielle in titanio, bilancieri alleggeriti e condotti di aspirazione ridisegnati. Con gli attuali regolamenti, del resto, i componenti vitali del propulsore devono essere in comune con la moto stradale. La potenza è stata portata da 207 a 212 CV nella versione stradale, c’è da attendersi un incremento anche in quella da gara. BMW ha trovato nuove forze per puntare al titolo mondiale Superbike, saranno abbastanza per riscattare un 2020 deludente?

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Foto: PressClub BMW Italia.

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