Superbike: cronaca della domenica di gare a Imola

Biaggi Campione del Mondo, ma è doppietta per Checa

26 settembre 2010 - 13:39

A dispetto delle previsioni meteo, una splendida giornata di sole ha accolto oggi il pubblico italiano sugli spalti dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per la giornata di gare del dodicesimo round stagionale del Mondiale Superbike. Quattro prove combattutissime che hanno visto salire sul gradino più alto del podio Carlos Checa in Superbike, Michele Pirro in Supersport e Ayrton Badovini nella Superstock 1000. Max Biaggi, infine, si è laureato Campione del Mondo Superbike in sella all’Aprilia.

Superbike: doppietta per Checa, la sfortuna di Haslam incorona Biaggi campione

Quelle della categoria Superbike sono state due gare incredibili piene di colpi di scena che hanno visto lo spagnolo del Team Ducati Althea, Carlos Checa, trionfare di forza dopo aver dominato tutti i turni di prove del weekend, fermato solo dalla pioggia in Superpole che lo ha costretto a partire dalla nona casella in griglia. Gli occhi di tutti erano però puntati sulla coppia ancora in lotta per il titolo mondiale, Max Biaggi (Aprilia Alitalia) e Leon Haslam (Suzuki Alstare). In gara 1 entrambi sotto pressione hanno commesso degli errori uscendo di pista alla “Tamburello”, Haslam, e alla “Villeneuve”, Biaggi. Da lì il corsaro non è stato più in grado di recuperare commettendo altri piccoli errori che gli hanno fatto terminare la gara in undicesima posizione mentre davanti Leon Haslam tentava il tutto per tutto per recuperare quanti più punti possibili all’avversario in difficoltà. Al penultimo passaggio sul traguardo il pilota di Derby è transitato a poco più di un decimo dal leader della gara, Checa, pronto a sferrare l’attacco alla prima occasione propizia presentatasi all’ingresso della “Rivazza” dove, arrivato largo, è finito sulla ghiaia e passato sotto la bandiera a scacchi in quinta posizione. Il podio di gara 1 ha visto vincitore Checa davanti all’italiano Lorenzo Lanzi (Ducati DFX Corse) e al giapponese Noriyuki Haga (Ducati Xerox).

Buon quarto posto per Jakub Smrz con l’Aprilia del Team Para B&G e sesto per il poleman Tom Sykes leader della prima parte di gara prima di capitolare in favore degli avversari più veloci. Settima posizione per Michel Fabrizio davanti a Shane Byrne, Sylvain Guintoli e Cal Crutchlow. Altra storia in gara 2 quando Haslam è stato fermato da un problema tecnico alla sua Suzuki nel corso della decima tornata mentre si trovava in sesta posizione, vanificando così ogni sua speranza di giocarsi il titolo mondiale conquistato matematicamente da Max Biaggi con una prova di anticipo sul finale di stagione. Dopo un’altra ottima partenza dalla pole di Sykes, la testa della gara è stata presa da Checa che ha condotto magistralmente la manche mentre alle sue spalle gli inseguitori si scambiavano le posizioni fino a passare sotto la bandiera a scacchi nell’ordine Noriyuki Haga secondo e Cal Crutchlow terzo sul podio. Quarta piazza per un ottimo Tom Sykes davanti al neo campione del mondo Max Biaggi che dopo il fuorigioco di Haslam ha gestito la gara con tranquillità. Sesta posizione per Byrne seguito da Lanzi, Guintoli, Xaus e Scassa decimo. Weekend da dimenticare per l’inglese James Toseland vittima di un problema tecnico nella prima manche e di una scivolata alla “Variante Alta” nella seconda. Sedicesimo e tredicesimo posto per la wildcard Federico Sandi con l’Aprilia del Team Gabrielli.

Supersport: Michele Pirro vince a sorpresa

Erano solo dodici i punti di distacco tra il leader della classifica generale Kenan Sofuoglu e l’unico pilota rimasto ancora in lizza per il titolo mondiale, Eugene Laverty. Partivano entrambi dalla prima fila rispettivamente dalla prima e seconda casella e hanno dato vita ad una spettacolare lotta a due che è culminata nel tentativo estremo di sorpasso da parte dell’irlandese del Team Parkalgar a pochi metri dalla bandiera a scacchi: alla “Variante Bassa” Laverty sbaglia, colpisce l’avversario e lo trascina nella via di fuga. Il vantaggio di oltre 8 secondi accumulato nel corso della gara sostenendo un passo incredibile rispetto agli inseguitori ha permesso loro di raccogliere le moto e di tagliare il traguardo dietro solo a Michele Pirro nel frattempo sopraggiunto. Bravura e fortuna per il pilota di San Giovanni Rotondo che è andato così a vincere la prima gara della carriera nella categoria Supersport agevolato anche dalla auto-eliminazione di Chaz Davies (Triumph Parkingo BE1), fino ad allora in terza posizione, rimasto a corto di benzina a un paio di curve dal traguardo. Inno di Mameli sul podio per Michele Pirro davanti a Sofuoglu e Laverty. Quarta e quinta posizione per la coppia Kawasaki Motocard.com con Parkes che precede Fujiwara, davanti all’italiano del Team Intermoto Czech, Massimo Roccoli, sesto, autore di un’ottima prima parte di gara. Taglia il traguardo in settima posizione Mark Aitchinson (Honda Kuja Racing) davanti alle wildcard italiane con Migliorati (Kwasaki Puccetti) ottavo, Tamburini (Yamaha Bike Service) nono e Vizziello (Honda Velmotor 2000) decimo a chiusura della top ten. Gli altri italiani sono Iannuzzo, Palumbo e Barone tra la dodicesima e la quattordicesima posizione. La classifica generale vede adesso Sofuoglu con 16 lunghezze di vantaggio su Laverty con una sola prova ancora da disputare.

Superstock 1000: indomabile Badovini

Ha già il numero uno sulla carena, ma Ayrton Badovini non si accontenta e torna a vincere sul tracciato di Imola dove esattamente un anno fa vinse da wildcard. Il biellese del Team BMW Motorrad Italia conquista il nono successo stagionale su nove prove disputate dopo una gara non priva di colpi di scena nella quale ha dovuto lottare con il connazionale Lorenzo Zanetti (Ducati SS Lazio Motorsport). Allo spegnimento del semaforo Badovini è scattato bene dalla pole prendendo subito la testa della gara seguito da Zanetti e Berger. All’inizio della quinta tornata il bresciano si porta in testa, ma il campione del mondo non molla tentando un attacco in staccata alla “Variante Alta” dove un piccolo contatto con l’avversario gli ha fatto passare attimi di paura, conclusisi con un dritto senza conseguenze. Rientrato in pista, in tre giri Badovini si è riportato a ridosso del leader infilandolo alla “Variante Bassa” all’ottavo passaggio e andando poi a tagliare il traguardo con quasi un secondo di vantaggio quattro giri più tardi. Chiude il podio Maxime Berger autore di un gara in solitaria con la Honda del Team Ten Kate Race Junior. Bella la lotta per la quarta posizione tra Davide Giugliano (Suzuki Team06), Sylvain Barrier (BMW Garnier Junior), Lorenzo Baroni (Ducati Pata B&G) ed Eddi La Marra (Honda Lorini) che ha visto il romano spuntarla sugli avversari grazie anche al contatto tra La Marra e Barrier alla “Variante Alta” nel corso dell’ultima tornata. Quinta posizione dunque per il transalpino Barrier seguito da Baroni, Petrucci (Kawasaki Pedercini) sesto, Savary (BMW Motoracingparts) settimo, la wildcard Colucci (Ducati Barni Racing) nono e Vivarelli (KTM Goeleven) a chiusura della top ten. Scivolate per Magnoni e Beretta, ritiro per Antonelli.

L’ultimo ciak del Mondiale Superbike 2010 si girerà tra soli sette giorni sul tracciato di Magny Cours in Francia dove resta ancora da assegnare il titolo mondiale Superport.

Silvia Lavezzo

Servizio Fotografico: Diego De Col

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