Superbike, Leon Haslam

Leon Haslam: “Vicini alla vetta. Bautista? No problem”

Leon Haslam lascia i test di Portimao con il 6° posto e un gap di 8 decimi. Il britannico del team HRC soddisfatto dei progressi con la Fireblade.

28 gennaio 2020 - 9:21

Nel test Superbike di Portimao Leon Haslam si svela provvisoriamente pilota di punta del team HRC, pur girando mezzo secondo più lento rispetto ai tempi registrati in gara l’anno scorso sullo stesso circuito. La CBR1000RR-R Fireblade necessita sicuramente di ulteriori aggiustamenti in vista del Mondiale. Ma Leon Haslam ha saputo trarre il massimo chiudendo in sesta piazza a 0,8″ dal miglior tempo di Toprak.

L’inizio del pilota britannico è tutto sommato positivo: miglior tempo a Jerez nella prima giornata sul bagnato, poi tre volte sesto. Anche se i tempi dei test Superbike sono poco significativi, Leon Haslam ha battuto il suo compagno di squadra Alvaro Bautista in entrambi le sessioni. Al termine della due giorni di Portimao il britannico può ritenersi abbastanza soddisfatto e va a Phillip Island con buone sensazioni. “Siamo riusciti a completare molti più giri il secondo giorno rispetto a domenica e abbiamo testato tutto ciò che era nei nostri programmi. Abbiamo fatto un grande salto e siamo contenti di come funziona la moto“, ha detto il 36enne di Ealing. “Siamo soddisfatti dei nostri progressi“.

La vetta resta al momento ancora lontana, ma da qui al prossimo test di Phillip Island a fine febbraio gli ingegneri avranno modo di apportare le modifiche necessarie. Leon Haslam non è preoccupato del ritardo di Alvaro Bautista. Inoltre sul tracciato australiano entrambi hanno ottenuto buoni risultati, trattandosi di un layout in cui il pilota può fare la differenza. “Non era veloce neppure nei test invernali dell’anno scorso e poi ha vinto molte gare, ha molta esperienza. È un processo di apprendimento per entrambi. Mi sento veloce, il team lavora bene e la strada è giusta. Siamo molto vicini alla cima, quindi siamo felici. Il test prima del weekend di gara sarà di nuovo molto importante per noi. Stiamo aumentando passo dopo passo, ma non siamo lontani dal più veloce, il che è promettente“.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Jonathan Rea

Jonathan Rea e Valentino Rossi destini diversi “Se corro ancora a 41 anni, ditemi di smettere””

Superbike,Marco Melandri

Superbike: Marco Melandri, la pazza idea del ritorno Mondiale con Ducati

Superbike, Alvaro Bautista

Superbike: Alvaro Bautista in ritardo, che succede alla Honda?