Randy Krummenacher

Randy Krummenacher no alla Triumph, sceglie il Mondiale con Yamaha

Randy Krummenacher, iridato 2019, preferisce la Supersport con EAB Yamaha. Ha rifiutato l'offerta Triumph di sviluppare la 765 nella serie britannica

30 dicembre 2020 - 16:49

Randy Krummenacher, meglio l’ovetto oggi o la gallina domani? Il pilota svizzero, campione del Mondo Supersport 2019, ha detto no alla Triumph, che offriva un contratto biennale per lo sviluppo della 765 tre cilindri ufficiale. Krummi avrebbe gareggiato nella Supersport britannica la prossima stagione, per poi tornare nella serie Mondiale l’anno dopo, come pilota di punta dello stesso team TPR. Un’offerta coi fiocchi, che però non è andata a buon fine. Quando mancava soltanto la firma sul contratto, Randy Krummenacher ha sbattuto la porta Triumph per accordarsi con EAB Yamaha, formazione olandese con cui correrà da pilota unico il Mondiale cadetto 2021. Questo lo schieramento provvisorio.

Che senso ha?

Secondo Speedweek è tutto fatto, manca solo l’ufficializzazione. Non è facile comprendere il senso di questa scelta, perchè – almeno a giudicare da fuori – la scelta Triumph sembrava più intrigante. Ma Randy Krummenacher ormai ci ha abituato ai colpi di scena. Ricorderete il tesissimo finale di campionato 2019, quando si giocò fra mille polemiche e ripicche il titolo iridato in famiglia con Federico Caricasulo, l’altro pilota di Evan Bros. Fresco di numero uno, aveva lasciato la squadra ravennate per accasarsi in MV Agusta, con la quale ha disputato soltanto il round iniziale in Australia. Durante i cinque mesi di stop Covid, Krummenacher aveva mollato la squadra italiana, lanciando pesanti accuse  di irregolarità tecnica. Aveva poi saltato tutto il resto di stagione.

I timori della pandemia 

Randy Krummenacher ha giustificato il no a Triumph per i timori legati ad eventuali restrizioni di viaggio imposte dall’emergenza pandemia. Cioè temeva di non essere in grado di fare la spola con la Gran Bretagna. Nel Mondiale troverà una concorrenza molto accanita, perchè l’iridato in carica Andrea Locatelli è salito in Superbike, ma il novero di candidati al titolo è più folto che mai. Chissà se Krummi avrà scelto giusto.

Foto: Instagram

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