Rallentaranno la Ducati? Ecco cosa può succedere

La Kawasaki non ha guadagnato la possibilità di avere le parti in concessione. Che dirà l'algoritmo sui giri Ducati?

9 aprile 2019 - 9:00

Ducati Power, e tutti si chiedono come Alvaro Bautista abbia potuto vincere nove gare di fila, tutte per distacco, compiendo 112 giri al comando su 120. A Jonathan Rea, l’ex Cannibale, ne sono rimasti otto (ma non gli ultimi…), a tutti gli altri niente. E’ questione di polso destro del 34enne spagnolo ex MotoGP oppure dello strapotere tecnico della V4R? Ad Aragon è finito il ciclo dei tre round, per cui  ad Assen – il prossimo fine settimana – potrebbero esserci novità regolamentari. Vediamo quali.

TAGLIO DI GIRI PER LA DUCATI?

Nella giornata di lunedi 8 aprile nel quartier generale di Dorna a Barcellona arriverà il file prodotto dal famoso algoritmo sviluppato da una società britannica per vagliare una lunghissima serie di parametri (la lista è qui) che sono stati selezionati per controllare l’equilibrio di prestazioni fra le cinque Marche in pista. Ricordiamo una cosa importante, che gli appassionati non prendono mai in considerazione: il regolamento Superbike impone che modelli di configurazione tecnica e specifiche diverse vadano forte tutti uguale. E prescrive una serie di misure per rallentare chi vince troppo e aiutare chi non vince mai. Il promoter Dorna e i commissari della Federmoto analizzeranno il responso dell’algoritmo e decideranno se e quanti giri tagliare alla Ducati, che adesso ha il limitatore fissato su 16.350 giri. Potrebbero essere 250, o addirittura 500. Ricordiamo che nel 2018 la Kawasaki di Rea, che la stagione prima  girava a 15.200, venne “tagliata” di 1100 giri.

NIENTE CONCESSIONI PER KAWASAKI

Se in gara 2 Ducati avesse fatto doppietta, la Kawasaki da Assen avrebbe potuto avere le “parti in concessione”, cioè una serie di componenti evoluzione richiesti prima dell’inizio della stagione e utilizzabili solo se i commissari danno luce verde. Il secondo posto di Jonathan Rea ha impedito questa possibilità. Le concessioni verranno comunque concesse a BMW, Honda e Yamaha: si attende l’ufficializzazione. Sarebbe anche auspicabile che i Commissari informassero gli appassionati di che tipo di concessioni si tratta, marca per marca. Giusto per avere un’idea…

“LA DUCATI ANDRA’ FORTE ANCHE CON MENO GIRI”

In Kawasaki sono scettici che qualcosa cambi anche se Bautista ad Assen dovesse avere il limitatore fissato a 16.100 o addirittura 15.850. Se tagliassero 500 giri, la V4R di Alvaro girerà meno di una stradale… “Sicuramente avranno fatto specifici test con regimi ridotti” dicono nel box Kawasaki. “Anche noi, nelle prove private, spesso giravamo con il limitatore più in basso per capire le reazioni della moto, e come ovviare. La Ducati non ha tutta la potenza in alto, nessuna moto funziona così. Per cui il taglio dei giri magari può incidere sulla velocità massima, ma poco sul tempo sul giro.” Ironia della sorte, adesso il calendario propone una serie di tracciati guidati come Assen, Imola, Jerez, Misano e Laguna Seca dove la top speed conterà poco, o niente….

 

1 commento

amil
13:01, 8 aprile 2019

aiuto !!! finchè giustifichiamo regolamenti di questo tipo
” prescrive una serie di misure per rallentare chi vince troppo e aiutare chi non vince mai.” non avremmo MAI dei valori reali in campo !! perchè la Dorna vuole intervenire sui giri motore di ogni singola marca ? siccome si corre un MONDIALE anche COSTRUTTORI non mi pare equo intervenire sulle specificità tecniche ed agendo in questo modo andremmo a fare un SBK monomarca !!!! bella roba !!!!

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