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Marco Melandri: “Yamaha sa di cosa ho bisogno”

Marco Melandri aspetta le gare europee e le evoluzioni che Yamaha sta preparando. "Ci vorrà tempo, ma il potenziale è da podio"

17 marzo 2019 - 12:00

Marco Melandri in Thailandia ha guidato la Yamaha come fosse un toro meccanico. Gli ondeggiamenti della YZF-R1 in pieno rettilineo (parliamo di 305 km/h…) erano impressionanti. “Ho avuto gli stessi problemi lamentati anno scorso con la Ducati. So benissimo che sono due moto completamente diverse, eppure avevo l’identica difficoltà.” (qui cronaca e classifica di gara 2)

“Week end da cancellare”

Due sesti posti, viste le premesse, non sono proprio da buttare. Melandri è quinto nel Mondiale, incollato ai due ufficiali Yamaha, Alex Lowes e Michael van der Mark. “Non è stimolante partire sapendo cosa dovrai affrontare. Ho provato un assetto diverso per stabilizzare la moto ma abbiamo perso guidabilità, in troppe curve la moto era molto lunga e non riuscivo a farla girare. Speriamo di ripartire da zero in Europa, questo è stato un week end da cancellare.”

Il bilancio di Marco

La doppia trasferta extraeuropea si chiude con un podio e risultati confortanti, considerando che GRT Yamaha è una squadra indipendente al debutto in top class. “In Australia avevo il passo per giocarmi il podio, qui nonostante le difficoltà non ero troppo lontano, questo mi fa ben sperare ma non posso essere contento. Avevamo un potenziale più alto di due sesti posti. E’ frustrante quando parti sapendo già di non poterlo fare.”

Arriva Aragon

Fra tre settimane la Superbike sarà di scena sul tracciato spagnolo. “Sono convinto che non avremo problemi di stabilità. Yamaha sta lavorando, serve tempo. Io ho dato indicazioni chiare sulle mie esigenze, io credo di sapere cosa mi serve per migliorare. Non mi aspetto un risultato diverso, c’è un sacco di dritto…”

La Ducati corre da sola?

“Lascio giudicare a chi lo fa di lavoro, io penso di guardare a me, nel mio garage. Non voglio entrarci. Non è una sfida equa. Forse sulle piste corte la situazione un pò cambierà. Aspettiamo Assen, Imola, Laguna Seca…”

Foto Diego De Col

 

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